Il medico sportivo: «Controlli mirati anche a chi non fa agonismo»

«Purtroppo contiamo un altro caso, un’altra vita che non c’è più a testimoniare l’urgenza di rivedere la normativa che regola i controlli per l’attività non agonistica». Siriano Cordoni (nella foto)...
«Purtroppo contiamo un altro caso, un’altra vita che non c’è più a testimoniare l’urgenza di rivedere la normativa che regola i controlli per l’attività non agonistica». Siriano Cordoni (nella foto) é il presidente regionale della Federazione medici sportivi e ormai da tempo si batte per rivedere la normativa chiedendo che per gli sport non agonistici vengano resi obbligatori gli stessi controlli previsti per gli sport praticati a livello agonistico. «L’episodio di Martinsicuro», dice Cordoni con una esperienza ormai ultra ventennale, «conferma che la visita per ottenere l’ idoneità non agonistica sta diventando ancora più importante di quella per l’idoneità agonistica, perché è tra i non agonisti, che sono meno controllati, che riscontriamo i maggiori problemi. La realtà è che dovrebbero diventare obbligatorie anche le visite per l’attività non agonistica. Il certificato di idoneità non agonistico lo rilascia il medico di base o lo rilasciamo noi specialisti della medicina dello sport; chi lo richiede deve semplicemente fare un elettrocardiogramma. Se queste persone fossero obbligate a farsi visitare in un centro di medicina dello sport, l’ulteriore attività di controllo potrebbe contribuire notevolmente a salvare delle vite. Credo sia necessario più che mai, in questo vuoto normativo, diffondere la cultura delle visite specialistiche nei centri autorizzati dalla Regione. Perché io non mi stanco mai di ripetere che non basta un semplice elettrocardiogramma. In molti pensano che questo certificato si possa ottenere come quando si ottiene un certificato di residenza, ma non è così. Prima di rilasciarlo devono essere fatti controlli accurati e se ci sono dei problemi non va rilasciato».
Ma Cordoni sollecita anche una maggiore attenzione di tutti a quella che è il rispetto dell’educazione sanitaria. «Ci sono regole di base nell’attività fisica che vanno sempre rispettate», conclude, «a cominciare da quella della necessità di una reidratazione continua». (d.p.)
Ma Cordoni sollecita anche una maggiore attenzione di tutti a quella che è il rispetto dell’educazione sanitaria. «Ci sono regole di base nell’attività fisica che vanno sempre rispettate», conclude, «a cominciare da quella della necessità di una reidratazione continua». (d.p.)

