Il Micronido sarà riaperto a dicembre

La struttura messa a norma e affidata ad una cooperativa di Avezzano. Ospiterà 50 bambini
TERAMO. Il Micronido riaprirà il 1° dicembre. E' questa la data segnata sul calendario dall'assessore all'istruzione pubblica Piero Romanelli per la riattivazione della struttura collocata nel parco fluviale del Vezzola. Si concretizzerà così la prima esternalizzazione di un servizio scolastico rivolto alla prima infanzia tra quelli finora gestiti dal Comune. A far funzionare il Micronido, infatti, sarà la cooperativa "Leonardo" di Avezzano che ha presentato l'offerta ritenuta migliore nella procedura negoziale aperta dall'ente. In corsa c'era anche la "Nuovi orizzonti sociali" di Sulmona la cui proposta, però, è stata giudicata economicamente meno vantaggiosa. L'esame delle documentazioni richieste si è protratto per oltre un mese, tanto da ritardare l'entrata in funzione del servizio che era stata annunciata per ottobre. Nei giorni scorsi, però, la procedura è stata chiusa con l'affidamento definitivo e ieri mattina Romanelli ha incontrato Karin Sorgi, presidente della cooperativa "Leonardo", per definire i dettagli della riapertura del Micronido. La struttura è stata sottoposta a lavori di messa a norma appena conclusi, ma mancano ancora un paio di passaggi burocratici per le certificazioni da parte di Asl e vigili del fuoco. «Li completeremo in dieci o quindici giorni», spiega Romanelli, «e dal 1° dicembre il micronido sarà in funzione». La riattivazione della strutura, gestita negli anni passati dal Comune e ora affidata al privato per mancanza di risorse, integrerà i servizi scolastici offerti alla prima infanzia. Nel micronido, infatti, troveranno posto circa cinquanta bambini che sono rimasti esclusi dagli asili nido comunali. L'amministrazone ha una lista d'attesa di circa cento aspiranti alunni che dunque potrà essere smaltita per metà. Appena completati i passaggi burocratici la cooperativa raccoglierà le iscrizioni. Nel frattempo saranno anche fissate le rette a carico delle famiglie. Per contenere gli importi richiesti l'amministrazione, come previsto nella convenzione, verserà alla cooperativa un contributo di circa 40mila euro. Per Romanelli, che ha invitato la rappresentante della cooperativa a offrire servizi in più rispetto a quelli erogati dal Comune, l'affidamento in gestione del micronido rappresenta una svolta. «E' un discorso molto serio, che va oltre le strumentalizzazioni e le polemiche», spiega, «per dare un futuro agli asili». Le risorse, infatti, sono sempre più scarse e l'assessore se la prende con la sua omologa regionale Marinella Sclocco per il mancato rifinanziamento del progetto "Nido anch'io" che avrebbe permesso al Comune di assumere undici insegnanti in più e aumentare i posti disponibili. «Stiamo aspettando da giugno e ancora non se ne sa nulla», attacca, «è una vergogna».
Gennaro Della Monica
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