«Il ministro Nordio ora mandi gli ispettori»

15 Marzo 2024

Il parlamentare Sottanelli visita il penitenziario: 2 bimbi piccoli con le mamme, chiuso il reparto riservato

TERAMO. «Chiederò al ministro della giustizia Carlo Nordio di inviare degli ispettori per verificare le condizioni del carcere di Castrogno»: così il deputato di Azione Giulio Sottanelli che ieri mattina ha visitato il penitenziario teramano accompagnato dall’avvocato Libera D’Amelio, consigliere comunale di Azione a Tortoreto. «Sono scioccato», ha detto, «rispetto all’ultima interrogazione presentata al ministro Nordio la situazione è addirittura peggiorata. Ci sono 370 detenuti, 120 in più rispetto alla capienza massima e solamente 150 dipendenti in servizio su un numero previsto di 217. Provvederò a segnalare tutto all’autorità competente per valutare eventuali responsabilità per questa situazione. Voglio per prima cosa ringraziare per il lavoro che ogni giorno fanno i dipendenti di questa struttura che continuano a svolgere con professionalità e dovere il proprio lavoro, nonostante la mancanza di personale che, in questi anni, produce un monte ore di straordinario di oltre 60.000 ore ogni anno e oltre 18.000 giorni di ferie arretrate». Sottanelli ha aggiunto: «La situazione dei detenuti, vittime di un sovraffollamento selvaggio, è assolutamente inumana e non degna di un Paese civile. Ho visto mamme allattare bambini all’interno delle celle e bambini muovere lì dentro i primi passi e tutto ciò è assolutamente da condannare. Inspiegabile soprattutto quando, all’interno della struttura, si può osservare un settore, realizzato intorno al 2015, completamente chiuso al cui interno sarebbero disponibili zone già pronte e arredate per permettere un corretto rapporto genitoriale». Anche Giulia Di Rocco, componente del Forum Rsc istituito dall’Unar, ufficio antidiscriminazione razziale del ministero delle Pari Opportunità e componente dell’International Roma Union, ha chiesto l’intervento del ministro Nordio. Intanto per domani alle 16 in piazza Orsini, a Teramo, la Casa del Popolo ha organizzato un sit-in per parlare della morte di Guarnieri e per chiedere interventi e denunciare lo stato di sovraffollamento del carcere teramano.(d.p.)
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