IL MIRACOLO FIRMATO CAMPITELLI
SEGUE DALLA PRIMA. Perché il presidente Campitelli, di serie B, parlava da qualche anno. È uno a cui piace vincere sempre, a cui piace sempre guardare al gradino più alto. Certo: il caso, il fato, il...
SEGUE DALLA PRIMA. Perché il presidente Campitelli, di serie B, parlava da qualche anno. È uno a cui piace vincere sempre, a cui piace sempre guardare al gradino più alto. Certo: il caso, il fato, il destino, c’entrano sempre. In questa stagione volata come un film, vissuta come in trance, hanno più volte spinto il Teramo dove nessuno pensava che potesse arrivare. Ma se non ci metti del tuo, questi signori invisibili non ti portano così lontano. Campitelli ci ha messo passione, tenacia e organizzazione. E si è circondato delle persone giuste. Dirigenti, staff tecnico, giocatori. Tutti azzeccati, dal punto di vista umano prima ancora che tecnico. Un gruppo compatto, granitico. Una vera squadra, al di là degli undici che andavano in campo e infilavano un’impresa dietro l’altra.
Non è stata una passeggiata, l’inizio di stagione è stato pieno di incertezze. Ma nel momento in cui il Teramo ha trovato il modo di stare in campo più adatto, tutto è sgorgato irresisistibile e naturale come sgorga una fonte di montagna. Non ce n’è stato più per nessuno, comprese piazze storiche del calcio in Italia. È un miracolo, e non lo è. È un punto di arrivo, ma forse non lo è. No. Conoscendo Campitelli, non lo è.
Dino Venturoni
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