Il mistero di Giulia, la nonna: «L’hanno buttata da quel ponte»

19 Novembre 2015

Il caso della ragazza di Tortoreto precipitata dal cavalcavia dell’autostrada di nuovo a “Chi l’ha visto” In tv anche la cugina Serena che invece dice: «Il suicidio non mi sembra così assurdo»

TORTORETO. La trasmissione “Chi l’ha visto” ieri sera è tornata ad occuparsi del caso di Giulia Di Sabatino, la ragazza di 19 anni di Tortoreto precipitata dal viadotto dell’A14. E lo ha fatto dando voce alla nonna della ragazza. «Qualcuno l’ha buttata e io non credo al suicidio», ha detto Angela Divina Foglia, «mia nipote era una ragazza bella e serena e non avrebbe mai fatto una cosa del genere. E anche se avesse voluto farlo c’era il ponte del Salinello. Perchè scegliere quel cavalcavia?».

Ma nel corso della trasmissione di Rai tre è stata ascoltata anche Serena, una cugina di Giulia, che ha detto di credere all’ipotesi del suicidio. «Non mi sembra così assurdo» ha detto la ragazza rispondendo ad una domanda dell’inviata a Tortoreto.

I genitori di Giulia, che anche ieri sono tornati a lanciare appelli affinchè chi ha visto qualcosa parli, escludono che la giovane si sia suicidata e sono convinti che quella sera la figlia, che il giorno dopo avrebbe festeggiato il compleanno, abbia incontrato qualcuno. «I dubbi e le domande sono tante e noi vogliamo delle risposte» ha detto papà Luciano accompagnato in trasmissione dall’avvocato Antonio Di Gaspare che rappresenta la famiglia. La procura indaga per istigazione al suicidio e con questa ipotesi di reato ha iscritto un indagato: si tratta del conducente della vettura che quella notte portò la ragazza sul posto. Per la procura (il titolare del fascicolo è il pm Irene Scordamaglia) si tratta di un atto dovuto in presenza di un decreto di perquisizione. Le perquisizioni, fatte per verificare eventuali rapporti di conoscenza con la ragazza, non avrebbero fatto emergere nulla a carico dell'uomo. Anche nella puntata di ieri, così come in quella precedente, è stato introdotto il tema delle messe nere. C’è stata la segnalazione telefonica di una ex insegnante della ragazza che ha posto l’attenzione su un messaggio letto da alcuni amici al termine dei funerali. Quel messaggio recitava “Grazie per esserti donata”. La stessa ex insegnante ha raccontato di voci sentite su messe nere che si sarebbero svolte in una vecchia villa di Tortoreto che si trova a breve distanza dal cavalcavia. va detto che la pista delle messe nere viene esclusa dall’autorità giudiziaria che indaga sul caso.

Intanto lunedì, nei laboratori scientifici del Ris di Roma sono iniziati gli esami su alcuni reperti sequestrati durante le indagini. La famiglia ha nominato come consulente la genetista Marina Baldi. I tempi per i risultati non si annunciano brevi, ma è evidente che rappresentano il primo momento di verità nel caso di Giulia.(red.te.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA