Il Movimento 5 stelle: servono moduli scolastici provvisori, il governo li finanzi

11 Novembre 2016

“Scuole in sicurezza". Si chiama così il progetto messo in campo dal Movimento 5 stelle per superare l'emergenza creata dal sisma ed evitare che si ripeta in futuro. Ad illustrarlo è il capogruppo in...

“Scuole in sicurezza". Si chiama così il progetto messo in campo dal Movimento 5 stelle per superare l'emergenza creata dal sisma ed evitare che si ripeta in futuro. Ad illustrarlo è il capogruppo in Comune Fabio Berardini secondo cui le «responsabilità degli amministratori, a partire dal sindaco Maurizio Brucchi, sono pesantissime» ma andranno analizzate in un secondo momento. Ora «bisogna alzare la voce e battere i pugni sul tavolo del governo» per ottenere risposte definitive sul consolidamento antisismico delle strutture. I 5 stelle, dunque, lanciano il loro piano che si articola in più punti. Il primo è il ricorso ai Must (moduli ad uso scolastico provvisorio) per rimpiazzare gli immobili inagibili o che abbiano un grado di resistenza inferiore allo 0,65. Fino all'arrivo di queste strutture il Comune dovrebbe sollecitare provvedimenti urgenti a livello governativo per rendere facoltativa la presenza degli alunni nelle strutture agibili. Berardini, affiancato dalla consigliera Maria Cristina Marroni, sollecita la convocazione della commissione per la pianificazione degli interventi sul patrimonio scolastico e propone un consiglio straordinario sull'emergenza sisma. Gli stanziamenti annunciati dal governo non bastano. «I soldi ci sono e vanno utilizzati per le scuole», insiste Berardini, «che devono diventare la priorità». Secondo lui, infatti, «serve una soluzione definitiva, anche perché le dichiarazioni di agibilità basate su controlli a vista sono una cosa ma le analisi della vulnerabilità sismica sono tutt'altra». Maria Cristina Marroni cita la classifica di Legambiente sulle scuole in cui la provincia di Teramo è al 68° posto su 86. «E' un dato che fa rumore», spiega, «e dimostra che tutte le cifre fornite finora dal sindaco per gli interventi sulle scuole sono servite solo al maquillage». Il governo deve allentare i freni burocratici e se non lo farà, i due consiglieri promuoveranno un’iniziativa di protesta da tenere davanti a Palazzo Chigi il 22 novembre, in occasione della Giornata nazionale per la sicurezza delle scuole. (g.d.m.)