Il Mutignano riparte nel ricordo di mister Mazzagatti

MUTIGNANO . La nuova stagione del Mutignano calcio è cominciata con una sconfitta rocambolesca col quotato Morro D’Oro, ma la squadra ha comunque dimostrato di poter ambire a fare meglio dello scorso...
MUTIGNANO . La nuova stagione del Mutignano calcio è cominciata con una sconfitta rocambolesca col quotato Morro D’Oro, ma la squadra ha comunque dimostrato di poter ambire a fare meglio dello scorso campionato in cui la salvezza è arrivata solo dopo i pla yout.
Non è semplice mettere da parte il dramma che ha colpito la squadra pochi giorni dopo la meritata salvezza con l’improvvisa scomparsa di mister Mirko Mazzagatti, che aveva rilevato la squadra a metà campionato in situazione disperata riuscendo in una rimonta incredibile che ha permesso di mantenere la categoria. Il Mutignano ha cercato di ripartire, come impongono i ritmi dello sport e della vita, con il tecnico nel cuore. Il mercato estivo, oltre a conferme importanti, ha portato acquisti mirati per rendere la squadra competitiva in tutti i settori, cominciando naturalmente dal nuovo mister Sonnino Barnabei, autore di un’ottima stagione l’anno scorso con la Rosetana portata a un passo dai play off. Dal Cologna sono arrivati il giovane ma già esperto portiere Donateo e in difesa il fuoriquota con già un paio di stagioni d’esperienza nei campionati regionali D’Andrea Ricchi, inoltre sempre in difesa l’esperto Stefano Fedele dal Notaresco e il giovane Andrea Cerqueti con già all’attivo alcune stagioni in serie D. A centrocampo Raphael Peppoloni, gli esperti Giuseppe Rachini e Davide Colacioppo entrambi con tante stagioni alle spalle tra Eccellenza e Serie D.
In attacco c’è stato il ritorno di Marco Marcone dopo il prestito al Real Treciminiere e infine da non sottovalutare l’arrivo della mezzala classe 2000 Di Febbo, proveniente dall’Hatria e in precedenza dal calcio a 5 dove ha avuto presenze anche con la nazionale giovanile, già a segno nella prima giornata contro il Morro D’Oro e che potrà far parlare di sé. Il presidente Antonio Amodei è convinto che si potrà fare bene e mettersi da parte la stagione scorsa, non entusiasmante dal punto di vista sportivo e drammatica per quanto riguarda il lato umano, con le perdite di Mazzagatti e della vicepresidente Augusta Clabots che era stata fondatrice della società nel 1977. «Abbiamo perso due persone eccezionali, la salvezza che siamo riusciti a raggiungere dopo tante peripezie è dedicata soprattutto a loro», afferma Amodei, «sicuramente non sarà facile ripartire senza di loro ma dobbiamo farlo anche per ricordarli nel migliore dei modi. Quest’estate abbiamo fatto una buona campagna acquisti, vogliamo mettere da parte in tutti i sensi lo scorso campionato in cui non abbiamo raccolto i frutti sperati e anzi abbiamo rischiato. In questa stagione possiamo fare bene, naturalmente l’obiettivo primario è la salvezza il prima possibile, ma potremo toglierci belle soddisfazioni».
Roberto Marchione
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