Il Nautico da aprile può passare al Comune

4 Febbraio 2022

Via libera dal circolo Migliori, che conserverebbe una stanza. Ma serve il nulla osta della Regione

GIULIANOVA. Sull’immobile storico noto come “il Nautico”, o “la nave”, potrebbe esserci una svolta nei prossimi giorni. Ma dovrà comunque essere assecondata dalla Regione Abruzzo. Attualmente e fino al 31 marzo prossimo il cespite, un tempo sede del Circolo Canottieri Giulianova, è nella disponibilità, in comodato a titolo gratuito, del Circolo nautico “Vincenzo Migliori”. Il sodalizio giuliese lo ha gestito per alcuni anni durante le reggenze dei compianti presidenti Sergio Quirino Valente e Marco Maria Ferrari, senza però incidere in maniera sostanziale sulla manutenzione dell’immobile. Sono stati compiuti solo interventi marginali. Ma il presidente Enrico Orsini nell’annunciare la svolta non nasconde una verità ampiamente conosciuta: «Il Circolo Migliori non ha la forza per investire centinaia di migliaia di euro per riqualificare quel fabbricato e l’area circostante e così abbiamo ritenuto opportuno incontrare l’amministrazione comunale nelle persone del sindaco Costantini e dell’assessore Di Candido, raggiungendo un punto di equilibrio per ottenere l’affidamento del vecchio Nautico, che comunque dovrà avere il nulla osta regionale».
L’accordo consisterebbe nel fatto che l’intero immobile verrebbe girato in comodato o in proprietà dalla Regione al Comune di Giulianova, che s’impegnerebbe a conservarne il nome, ma anche a cedere una stanza al circolo Migliori che, a richiesta, potrebbe usufruire della struttura per tenere manifestazioni. L’amministrazione comunale, dal suo canto, aprirebbe a spazio aperto, in continuità con piazza del Mare, l’ampio giardino, che potrebbe ospitare un museo del mare didattico per bambini. Commenta Orsini: «Credo possa essere una buona soluzione visto che per diversi anni non è stato possibile fare granchè. Per noi in ogni caso è importante che quella struttura, che ha segnato un epoca per gli appassionati di vela e di nautica, torni a vivere».
Vale la pena ricordare che sull’immobile è presente un vincolo monumentale della Soprintendenza e che quindi ogni intervento deve passare al vaglio di quell’ente sovraordinato. (al. al.)
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