Il nuovo lungomare nel mirino: «I lavori devono essere bloccati»

Il comitato civico “Siamo Alba” solleva delle criticità sul progetto a cominciare dall’aumento dei costi: «I sette milioni di euro previsti non sembrano più sufficienti, ora serve un confronto serio con la città»
ALBA ADRIATICA. Il progetto del nuovo lungomare – la grande opera che l’amministrazione Casciotti vorrebbe avviare prima del voto dell’anno prossimo – suscita perplessità per la gestione del verde pubblico, lo stile, le strutture e i costi che, secondo il movimento civico “Siamo Alba”, sembrerebbero non essere più quelli preventivati. «Sembra che i sette milioni impegnati con mutuo non siano più sufficienti», afferma il comitato, «l’ufficio starebbe precipitosamente rivalutando i costi e le scelte alle quali si dovrà rinunciare cambiando diverse cose nel progetto. Risulta inoltre essere pendente il ricorso al Tar, che verrà discusso solo a dicembre, sulla destinazione della fascia di rispetto attualmente in uso a molti chalet e non è comprensibile come si possa procedere senza consolidare tale posizione».
Comitato e cittadini attendono il confronto pubblico sull’opera annunciato dal sindaco Antonietta Casciotti. «Ma questo sembra un proposito ingannevole», continua “Siamo Alba”, «l’ennesima presa per i fondelli nei confronti della cittadinanza. Infatti è già stata pubblicata in questi giorni la manifestazione di interesse per individuare i tecnici che appronteranno il progetto esecutivo mentre già risulta incaricato il tecnico per la progettazione non strutturale degli ambienti». A “Siamo Alba” sorge anche un altro dubbio, ossia l’assenza della sistemazione dei sottoservizi che al comitato appare come «una gravissima lacuna progettuale. Il tema specifico interessa la possibilità di elevare nuovi servizi per il futuro, la sistemazione o sostituzione di quelli già esistenti decisamente ammalorati dal tempo, la sistemazione di impianti per la pubblica sicurezza come l’impianto antincendio della pineta che risulta ancora essere fuori uso necessitando di interventi sotterranei sostanziali proprio in alcuni punti che verrebbero lastricati». L’uso poi di materiali rigidi nella ricostruzione del lungomare, alcune scelte stilistiche e il muretto di due chilometri, considerato una barriera inaccettabile verso il mare, sarebbero da evitare. “Siamo Alba” conclude con un appello ai cittadini: «Occorre mobilitarsi e impedire che vengano avviati i lavori senza un confronto serio con la città».
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