Il nuovo Smeraldo avrà 7 sale e 730 posti a sedere

25 Agosto 2015

Inaugurazione in autunno, ci saranno chaise longue nelle prime file e divanetti Accanto alla biglietteria al pianterreno un’area ristoro in cui mangiare e bere

TERAMO. E’ prevista per l’autunno l’inaugurazione del nuovo multisala voluto dalla Smeraldo srl dei fratelli Spinozzi, che hanno pensato al progetto di riqualificazione anche in vista della scadenza imminente del bando con cui per anni hanno gestito il vecchio teatro comunale, destinato ora dall’amministrazione comunale a ospitare solo spettacoli teatrali.

La nuova struttura che nascerà dalle ceneri di quella che si sta sventrando in via Maestri del Lavoro prevede 730 posti distribuiti in sette sale e un’ampia zona ristoro. L'intervento avviato a fine maggio sta trasformando lo spazio occupato fino a pochi mesi fa dalle tre sale, in una struttura anche per la proiezione di film anche in 3D che si svilupperà su due livelli. Dalla hall in corrispondenza dell'entrata del cinema si accederà alle prime tre, mentre gli accessi delle altre tre saranno collocati ai lati di una seconda hall allestita nel piano sottostante. A queste si aggiungerà una saletta per proiezioni private e iniziative che richiedono spazi contenuti e un ambiente più raccolto.

Le sale saranno arredate da comode sedute e ognuna avrà spazi riservati a disabili e loro accompagnatori. Per rendere più confortevoli le proiezioni agli spettatori delle prime file, più scomode poiché a ridosso delle schermo, ci saranno chaise longue che consentiranno di vedere il film in posizione distesa. Tra le soluzioni di arredo previste spiccano anche i divanetti a due posti che caratterizzeranno una delle nuove sale firmate dagli architetti Luca Berretta e Carlo Sartori di Borgoricco con il supporto dell'ingegnere teramano Raffaele Bergamante e della Costruzioni Iervelli di Teramo. La capienza totale della struttura aumenterà del 30% rispetto all'assetto precedente, con una distribuzione degli spazi che ne prevede uno di maggiori dimensioni (170 posti), tre di uguale ampiezza (150), altri due di capacità più ridotta (80 posti e 42 su divanetti) e una saletta per le proiezioni private (35). L'intervento potenzierà anche la zona bar. Sul piano d'ingresso, accanto alla nuova biglietteria, sarà allestita infatti un'ampia area ristoro dedicata all'attesa delle proiezioni e dove si potranno degustare cibi e bevande. Anche lo spazio esterno alla multisala avrà arredi specifici per l’intrattenimento. L’entrata rimarrà sul lato di via Guido II.

«E’ una ristrutturazione complessa», spiega Berretta, «stiamo ricavando sette sale in un ambiente già esistente e che ha vincoli fortissimi dati dalla posizione e dal fatto che non possiamo toccare le murature in cemento armato. Il cantiere, aperto da due mesi, procede a ritmo serrato. Dopo la fase di smantellamento della vecchia struttura è stata avviata la ricostruzione interna, che punta su elementi portanti in acciaio prefabbricati e assemblati sul posto. Per motivi sismici dobbiamo ricostruire all'interno della sala una nuova struttura che reggerà le gradonate. E' un lavoro piccolo ma complesso: in pratica operiamo come in una scatola cinese».

Marianna De Troia

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