Il palasport costa troppo e ora rischia la chiusura

Il commissario Pizzi deve limare i conti per approvare il bilancio entro febbraio Nel mirino l’impianto dove gioca il basket e le tariffe di mense e scuolabus
TERAMO. Poco più di un mese per far quadrare i conti del Comune. È il termine entro cui il commissario Luigi Pizzi dovrà varare il bilancio di previsione per il 2018. La scadenza per l’approvazione del documento contabile, infatti, è fissata al 28 febbraio e per quella data andrà trovato il pareggio tra entrate e uscite.
Pizzi ha avviato la limatura del conti appena insediato, dopo la caduta dell’amministrazione cittadina a inizio dicembre, anche per tamponare il deficit di cassa evidenziato dalla Corte dei conti come elemento critico delle finanze dell’ente. I primi tagli hanno riguardato gli impianti sportivi, in particolare la piscina dell’Acquaviva per la cui gestione è stato cancellato il contributo comunale di 50mila euro l’anno, e i campi di calcio frazionali, con il dimezzamento dei fondi concessi alle società che li utilizzano. Il riequilibrio economico, però, è ancora lontano e il commissario sta valutando altri interventi sulle voci di spesa. Sotto osservazione sono finiti anche gli esborsi per il palazzetto dello sport di Scapriano. «Il funzionamento di quella struttura costa 350mila euro l’anno», osserva Pizzi, «bisogna verificare se il gioco vale la candela». Il Palaska è utilizzato dalla principale società cittadina di basket, il Teramo 1960, ma nonostante i vari tentativi fatti in passato dall’amministrazione non ha trovato un gestore che si faccia carico delle spese. A garantire gli esborsi necessari finora è stato il Comune che, però, in futuro potrebbe non essere più in grado sostenerli.
«Continuerò a lavorare per ridurre i costi e aumentare le entrate, anche tramite il recupero dei crediti non ancora riscossi», spiega Pizzi, «ma è ancora tutto da decidere». Sotto osservazione finiranno anche le tariffe dei cosiddetti servizi a domanda individuale, come mense scolastiche e trasporto alunni. «Alcune potrebbero restare invariate», fa sapere il commissario, «ma per altre è ipotizzabile un ritocco in aumento». Far quadrare i conti non sarà facile e gli spazi di manovra sono limitati, per cui oltre alle misure già adottate Pizzi non ha molte alternative disponibili. I tempi, tra l’altro, sono ristretti e il commissario dovrà accelerare per rispettare la scadenza di fine febbraio e varare il bilancio di previsione entro i termini stabiliti dalle norme.
Nel frattempo è stato pubblicato il bando per il raffinamento della piscina dell’Acquaviva, chiusa da inizio dicembre quando è scaduta la convenzione tra il Comune e l’Asi Teramo, l’associazione sportiva che l’aveva in gestione. Diventa operativa, dunque, la disposizione che azzera il contributo annuale per le spese di funzionamento della struttura che saranno a totale carico del nuovo gestore. (g,d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

