Il papà: «Voglio capire perché è successo»

Ha soccorso anche lui il figlio, annuncia azioni legali: «Quel punto luce non funzionava da tempo»
GIULIANOVA. Non dimenticherà mai l’immagine del figlio a terra, di lui che gli pratica il massaggio cardiaco. Quegli attimi resteranno per sempre impressi nella sua mente.
Il papà del ragazzino è un imprenditore 55enne molto conosciuto in città anche perché figlio di due noti insegnanti. Dice: «Il mio primo obiettivo è quello di pensare alla salute ed al futuro di mio figlio. Certamente è mia intenzione appurare i numerosi termini della questione e percorrerò tutte le strade affinchè si faccia piena chiarezza. Non mi interessa il risarcimento del danno, ma piuttosto dare un segnale all’amministrazione comunale affinchè si interessi con maggiore e qualificata presenza in termini di convivere civile. Quel punto luce sotto la statua, pur essendo alimentato solo di notte da energia elettrica, non era funzionante da tanto tempo. Sicuramente in presenza di un faro luminoso mio figlio e altri ragazzi non si sarebbero mai avvicinati. La lampada accesa sarebbe stata un forte deterrente ed oggi non staremmo qui a parlare di fatti purtroppo molto negativi. Quindi a Giulianova andrebbe messa in primo piano la tutela dei cittadini. Si fanno tante storie per i piani sicurezza delle manifestazioni all’aperto e poi si tralasciano aspetti ben più importanti». I genitori del ragazzo (la madre ha avviato da poco un laboratorio di restauro mobili a pochi metri dal punto dove si è verificato l’incidente) preannunciano azioni legali.
Ieri mattina in molti, appresa la notizia, si sono riversati sul Belvedere per commentare l’accaduto ricordando anche l’intervento provvidenziale di Claudio Zaccagnini, l’ ex portiere del Giulianova che ha portato il primo soccorso al ragazzo rimasto tra l’inferriata che circonda il monumento e il supporto metallico della lampada. Massaggio cardiaco praticato anche dal padre. Il giovane, dopo essere transitato per il pronto soccorso di Giulianova, è stato trasportato all’ospedale pediatrico Salesi di Ancona dove è ricoverato nel reparto di rianimazione anche se non c’è nessun pericolo di vita. Ieri sono stati eseguiti tre elettrocardiogramma ed i valori piano piano sembrano in miglioramento. I medici sostengono che bisognerà attendere diverse ore prima che il quadro si stabilizzi definitivamente.
Alfonso Aloisi
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