Il Parco della scienza finisce ai privati

Il Comune decide di bandire una gara per scaricarsi dei costi. A maggio scade anche la convenzione per il teatro Comunale
TERAMO. Nel 2015 il Comune di Teramo daràin gestione tutto il possibile. Le casse dell’ente non possono reggere ai tagli della spending review e garantire la manutenzione e la gestione dei tanti edifici comunali è diventato un onere che l’ente non può più permettersi. Così oltre alle strutture sportive, oltre alla’esternalizzazione di un asilo nido, nel calderone dei prossimi bandi di gara spunta anche quello relativi al Parco della scienza. Inoltre a maggio scadrà la convenzione per la gestine del cineteatro comunale e anche in questo caso ci sarà un nuovo bando di gara.
Per quel che riguarda il Parco della scienza, il Comune è obbligato a questa scelta per alleggerirsi di una spesa che si aggira sui 400mila euro annui: a tanto ammontano i costi per utenze, pulizia, custodia e manutenzione della struttura inaugurata in pompa magna nel 2008 e destinato praticamente a ospitare convegni, convention politiche, piccole esibizioni musicali, che non giustificano la spesa di quella somma. Il complesso si estende su una superficie di undicimila metri quadrati, di cui oltre seimila coperti e ampio parcheggio, e ospita un museo della fisica e dell’ astrofisica gestito dall’Istituto nazionale di fisica nucleare, e la sede di due organismi quali il Cope e la Fondazione Its agroalimentare. Queste sedi e le relative convenzioni rimarranno in essere, mentre in giunta è stato deliberato proprio la settimana scorsa, il pagamento di un affitto mensile da parte del Cope. L’auditorium da 500 posti e le aule del plesso centrale verranno invece messe a gara.
Il sindaco Maurizio Brucchi ha smentito l’indiscrezione circolata nei giorni scorsi sulla nuova destinazione d’uso di quei locali da trasformare in un poliambulatorio medico specialistico. Il sindaco ha chiarito che il complesso manterrà la vocazione culturale e scientifica per cui è nato, e che il nuovo bando prevederà dunque la concessione dei locali con una base d’asta annua, finalizzata esclusivamente ad attività di associazioni culturali, o di volontariato.
E sembra che gli interessati non manchino. La struttura sembra appetitosa per molte realtà associative poiché al di là dell’auditorium, il bando mette a disposizione sette aule che potrebbero ospitare corsi di formazione e concede anche la possibilità di attivare un servizio bar. I tempi per questa operazione dovrebbero coincidere con l’approvazione del bilancio previsto entro il 31 marzo.
Ma i riflettori saranno puntati anche a un’altra scadenza importante. A maggio scade infatti la gestione del cineteatro Comunale, recentemente adeguato e rimesso a norma dai lavori del Comune, affidato da oltre 20 anni alla famiglia Spinozzi, che è proprietaria anche della multisala Smeraldo. Una gestione la cui durata è stata lungamente contestata dal molte associazioni culturali cittadine che lamentavano un regime di “monopolio” della famiglia Spinozzi e finita anche nel mirino della protesta sfociata un anno fa nell’occupazione dei locali dell’ex Oviesse. A tale proposito, anche questi locali sono interessati da un bando per la concessione la cui scadenza è fissata al 12 febbraio.
Marianna De Troia
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