Il parco giochi non apre, proteste

2 Febbraio 2019

L’area data in gestione dal Comune qualche volta resta chiusa

TERAMO. Era un’isola felice, il parco giochi sul lungofiume Vezzola sotto ponte San Ferdinando. Dato in gestione dal Comune a un’associazione di cittadini, che in cambio del libero utilizzo di alcuni locali pubblici nell’area sono tenuti a garantire l’apertura, la pulizia e la manutenzione, il luogo – molto frequentato soprattutto nei mesi più miti – spiccava per ordine e cura. I verbi sono declinati al passato perché da qualche mese non è più così. In particolare non viene più garantita, dall’associazione “Amici del Parco”, la regolare apertura dell’area, che è recintata e accessibile da due cancelli. Talora viene aperto solo uno dei cancelli, e fin qui la cosa potrebbe essere tollerabile; altre volte il parco resta chiuso senza spiegazioni.
Ricevute in redazione diverse proteste dai cittadini utenti dell’area, abbiamo chiesto lumi a Luigi Cappelluti, fondatore e storico presidente dell’associazione, che dichiara: «Dall’aprile scorso sono uscito dagli “Amici del Parco” e non mi occupo più dell’area giochi, alla quale ho dedicato anni della mia vita. Però la frequento quasi tutti i giorni e posso confermare che le proteste dei cittadini sono fondate. Per diversi giorni, specialmente nel periodo delle feste natalizie, il parco è rimasto chiuso. Esiste una convenzione scritta con il Comune, non è più come qualche anno fa quando si dava una mano all’amministrazione in maniera bonaria, senza regole precise e senza responsabilità. Gli otto soci dell’associazione sono tenuti a rispettare il contratto».(d.v.)
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