Il patto Gatti-Sottanelli va: quattro seggi in consiglio

La lista ufficiale del centrodestra ne ottiene tre, cinque posti per il centrosinistra Il vicepresidente uscente Frangioni è il più votato, fuori il Movimento 5 Stelle
TERAMO. L’alleanza Gatti-Sottanelli supera i partiti del centrodestra, mentre il centrosinistra, senza Italia Viva, non trova la spinta in più con il Movimento 5 stelle. I grillini, per la prima volta schierati nelle provinciali, restano fuori dal consiglio: così come le donne, che perdono entrambi le rappresentanti elette nella tornata precedente. Lo spoglio delle schede per le elezioni di secondo livello, che sabato hanno coinvolto gli amministratori locali nella scelta dei 12 consiglieri da affiancare per un anno al presidente di centrodestra Diego Di Bonaventura, premiano i civici dell’area liberale europea. “Renew Teramo” ottiene quattro seggi. Si tratta di neo eletti e uscenti che provengono dalla maggioranza di centrodestra, anche se Giulio Sottanelli, uno dei promotori della lista, insiste nello smarcamento da quell’area politica. I partiti che si sono presentati direttamente sotto l’egida del presidente uscente e dello schieramento a cui appartiene eleggono tre consiglieri, mentre il centrosinistra porta in consiglio cinque suoi rappresentati.
PER DIEGO PRESIDENTE
Il centrodestra ufficiale può vantare il più votato della consultazione che, tra l’altro, ha fatto registrare il record di affluenza alle urne con il 94,3% dei votanti, ben sopra l’89% con cui nel 2018 è stato eletto Di Bonaventura e l’85% che l’anno dopo designò il consiglio. A occupare il primo posto tra i neo eletti è infatti Luca Frangioni, vice presidente uscente con delega all’edilizia scolastica, esponente di Fratelli d’Italia e consigliere a Torano, che ha ottenuto 7.455 voti ponderali, tarati in sostanza sul peso attribuito a ciascun Comune e di conseguenza ai votanti, in base alla loro grandezza. “La forza del territorio, per Diego presidente” elegge anche il sindaco di Giulianova Jwan Costantini, in quota Lega, che ha ottenuto 6.737 voti ponderali e Gennarino Di Lorenzo, di Civitella del Tronto, consigliere provinciale uscente con delega alla viabilità, a cui sono stati assegnati 5.713 voti ponderali.
I LIBERALI DEL “GATTINELLI”
Nella lista Gatti-Sottanelli che s’ispira alla famiglia liberale del parlamento europeo, a cui aderisce il fondatore di Azione Carlo Calenda, il più votato è l’uscente con delega alla viabilità Lanfranco Cardinale che ha ottenuto 6.950 voti ponderali. A seguire Ennio Pavone, ex sindaco di Roseto e figura di riferimento della nuova maggioranza consiliare in Comune nata di recente proprio su impulso di Sottanelli (6.023 voti) e i teramani Luca Corona (5823) e Giovanni Luzii (3.818), uscente con delega al Pnrr. Su entrambi si sono concentrati i voti dell’opposizione di centrodestra nel capoluogo, che non aveva propri candidati nella lista ufficiale della coalizione per Di Bonaventura, ma probabilmente anche dei renziani. Luzii, infatti, risulta tutt’ora consigliere comunale di Italia Viva.
IL CENTROSINISTRA
“La casa dei Comuni”, lista a trazione Dem, conferma in consiglio Mauro Giovanni Scarpantonio (6.391), ex sindaco di Controguerra e il civico teramano Graziano Ciapanna (5.996), ai quali si affiancano gli esordienti Vincenzo D’Ercole, sindaco di Castiglione Messer Raimondo (6.916), l’altro teramano Luca Pilotti (4.518) e il pinetese Ernesto Iezzi (4.125).
CHI RESTA FUORI
Mancano la rielezione Domenico Pavone (4.023), di Atri, schierato dal centrodestra con cui era ricandidata anche Beta Costantini (2.059) di Silvi. Il centrosinistra non conferma l’ex vice sindaco di Mosciano Luca Lattanzi (4.028). Niente da fare anche per l’unico candidato Cinque Stelle Marco Massetti (2.711) di Martinsicuro.
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