Il Pd: «Appoggiamo ancora il sindaco»

22 Marzo 2017

La maggioranza per ora è salva. Nel movimento bersaniano anche i consiglieri della lista civica del primo cittadino

GIULIANOVA. Il Pd giuliese ha confermato, ieri sera, durante un incontro in Comune convocato dal primo cittadino, l'appoggio al sindaco Francesco Mastromauro, che ha lasciato il Pd per aderire ad Articolo 1 Movimento democratici e progressisti, il movimento promosso da Bersani e altri esponenti politici dopo la scissione del partito. Mastromauro ha aderito formalmente alla nuova formazione presenziando l'altra sera alla riunione costititutiva di Mdp, insieme a Valerio Rosci, uscito anche lui dal Pd, e ad alcuni rappresentanti della lista civica “Per Francesco Mastromauro sindaco”. Il primo cittadino ha infatti spiegato, ieri pomeriggio durante la riunione di maggioranza, di aver convocato i presenti per comunicare loro la sua adesione al nuovo partito. Mastromauro ha ribadito quanto detto durante l'incontro di alcuni giorni fa tenutosi nella sede giuliese della Cgil, ossia che la nuova formazione politica rispecchia i suoi ideali e i suoi valori e che Mdp saprà essere più vicino alle fasce deboli della popolazione al contrario di un Pd che ormai sembra essere diventato un «comitato elettorale permanente».

Oggi, durante il consiglio comunale, si presenterà ufficialmente il nuovo raggruppamento, costituito da Rosci, probabilmente capogruppo, Lorenzo Di Teodoro, Valentina Di Giulio e Danilo D'Emilio, questi ultimi appartenenti alla lista del sindaco. In consiglio, dunque, cambieranno gli equilibri, visto che il Pd rimarrà solo con tre consiglieri: Federica Vasanella, capogruppo, Gabriele Filipponi, segretario dell'unione comunale, e Adalberta Chiodi, più Jurghens Cartone che è presidente del consiglio. A fare da ago della bilancia potrebbe essere dunque la lista Civicamente di Luigi Ragni e Carlo Mustone. Ieri pomeriggio, come tutti gli altri esponenti della maggioranza, il gruppo si è detto in riflessione, ma che non ci saranno problemi se il programma elettorale sarà rispettato. È probabile, tuttavia, che il Pd abbia fatto buon viso a cattivo gioco e che, almeno per il momento, gli convenga rimanere dalla parte della maggioranza, almeno fino alla votazione finale degli importanti punti all'ordine del giorno previsti per oggi, quali l'approvazione del regolamento sulla Tari, con tariffe e agevolazioni, e della realizzazione di un polo scolastico nell'ex tribunale, una mozione, quest'ultima, presentata dal Cittadino governante. Durante il consiglio comunale odierno, la capogruppo Vasanella comunicherà la decisione presa dal gruppo consiliare e non è detto che, prossimamente, non ci siano stravolgimenti politici. È indubbio, infatti, che quello che è accaduto negli ultimi giorni è un vero e proprio terremoto politico. Adesso, in pratica, il sindaco ha in giunta due esponenti fedelissimi, come Nausicaa Cameli della lista civica che porta il suo nome e anche Gianluca Grimi, che ha partecipato alla riunione dell'Articolo 1 insieme a un altro strettissimo collaboratore del sindaco, Archimede Forcellese, anche lui ex Pd. Mastromauro ora si trova in un momento delicatissimo, perché dopo l'approvazione del bilancio da parte del consiglio comunale dovrà nominare un nuovo assessore al bilancio, delega che si è assunto temporaneamente dopo le dimissioni di Germano Giovanardi. Fino a pochi giorni fa, ci si sarebbe aspettati la nomina di un altro assessore del Pd, che avrebbe affiancato Fabio Ruffini, come il suo partito chiedeva da tempo, pazientando sulle scelte del primo cittadino. Ma, ora, con questo nuovo scenario politico, tutto può accadere e chissà che Mastromauro non scelga un esponente del nuovo partito, con conseguenze al momento imprevedibili.

Margherita Totaro

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