Il Pd comunale va nelle mani di Mariani

Domani l’annuncio del commissariamento. I due consiglieri sono contro: «È un errore politico»
TERAMO. Scatta il commissariamento dell'unione comunale del Pd. La decisione sarà annunciata domani mattina dai segretari regionale e provinciale, Marco Rapino e Gabriele Minosse, che ne spiegheranno le ragioni affiancati dal capogruppo del partito in Regione Sandro Mariani. Sarà quest'ultimo, dunque, ad assumere il controllo del partito teramano in veste di commissario chiamato dalla dirigenza a surrogare l'attività del segretario Maurizio Angelotti che ha lasciato l'incarico mesi fa. Il commissariamento è stato più volte prospettato da Minosse, con l'indicazione di Mariani come punto di riferimento in vista del prossimo congresso in cui saranno riattribuite le cariche interne. Questa soluzione, però, ha incontrato la ferma disapprovazione da parte di un gruppo di amministratori e dirigenti locali del partito, secondo i quali la nomina del commissario sarebbe irrituale e immotivata.
Di questo tenore una nota inviata ieri dai consiglieri comunali Dem Alberto Melarangelo e Flavio Bartolini, secondo i quali la scelta di Mariani è «un errore politico». I due argomentano: «In un momento di preoccupante divisione nel Partito Democratico, le figure commissariali possono essere imposte solo nel rispetto delle regole e con il coinvolgimento di tutte le sensibilità. La ricostruzione del partito a Teramo deve essere un progetto volto a recuperare la più larga unità e i consensi perduti, non il campo per agire individualmente e mostrare i muscoli. Il segretario regionale è l’unico che per un breve periodo può assumere su di sé le funzioni politiche del Pd teramano, ritrovando la giusta unità prima di restituire al più presto la parola agli iscritti per eleggere organismi legittimati. Gli avversari politici sono nel centrodestra, non all’interno del partito. Ci auguriamo che il fine settimana faccia riflettere tutti per compiere una scelta utile e condivisa, non impositiva e unilaterale». (g.d.m.)

