Il Pd: con il progetto Paride arrivano in città 4,5 milioni

23 Marzo 2016

TERAMO. Il progetto "Paride" farà arrivare in città investimenti per 4,5 milioni di euro da destinare alla riqualificazione e all'efficientamento energetico. Ad annunciarlo sono i gruppi consiliari...

TERAMO. Il progetto "Paride" farà arrivare in città investimenti per 4,5 milioni di euro da destinare alla riqualificazione e all'efficientamento energetico. Ad annunciarlo sono i gruppi consiliari in Comune di Pd e "Teramo cambia" che esprimono «grande soddisfazione» per la conclusione della gara d'appalto gestita dalla Provincia da cui derivano gli stanziamenti. Secondo loro si tratta di «una notizia fondamentale per una realtà cittadina come la nostra, nella quale, a causa di una scellerata gestione dell'amministrazione negli ultimi dieci anni, i costi per la pubblica illuminazione sono esplosi gravando in modo inaccettabile sul bilancio e quindi sui cittadini». Pd e "Teramo cambia" rivendicano il merito di aver spinto il Comune ad aderire all'iniziativa, nonostante la diffidenza del centrodestra, assicurando numero legale e voto favorevole nella seduta in cui la partecipazione al progetto fu approvata nell'ultimo giorno utile. I due gruppi, sottolineando i meriti dell'amministrazione guidata dal presidente Renzo Di Sabatino, ricorda che l'operazione è stata avviata alcuni anni fa ma ha rischiato di saltare a causa «dell'inspiegabile inerzia» della Provincia quand'era governata dal centrodestra.

Ben più amare sono invece le considerazioni, sempre riferite all'attivazione di "Paride", espresse dai consiglieri del Pd di Campli Marino Fiorà ed Emanuela Tritella, che se la prendono con l'amministrazione comunale per aver abbandonato il progetto poco più di un anno fa. La responsabilità, secondo loro, è del sindaco Pietro Quaresimale che ha di fatto azzerato l'opportunità che i cittadini avessero una nuova illuminazione pubblica a led, wi-fi e telecontrollo gratuiti. «Ci fu spiegato, con tanto di manifesto», ricordano Fiorà e Tritella, «che il progetto della Provincia sarebbe terminato nel 2021, che era affidato a dei burocrati e che a conti fatti fosse poco conveniente per Campli. L'affidamento dell'appalto, però, dimostra il contrario. Quaresimale viene ancora una volta clamorosamente smentito dai fatti», affermano i due consiglieri. (g.d.m.)