Il Pd contro le ronde dei vigilanti «Una proposta inutile e costosa»

Filipponi replica all’iniziativa promossa da Forza Italia e da alcuni cittadini: «Di queste cose si occupano le forze dell’ordine». La prefettura fa sapere che a Giulianova sono diminuiti i furti
GIULIANOVA. Il Pd giuliese si schiera nettamente contro l'idea della vigilanza privata, proposta da Forza Italia, progetto ritenuto costoso e inutile, visto che, secondo il Partito democratico, mantenere la sicurezza è compito delle forze dell'ordine. «L'organizzazione in materia di sicurezza e l’ordine pubblico», interviene deciso Gabriele Filipponi, segretario comunale, a nome di tutti i membri dell'unione comunale Pd, «sono di competenza delle forze di polizia. La vigilanza affidata a società private è fortemente limitata in quanto, per statuto, può sorvegliare e tutelare i beni e non può estendere la sua tutela alle persone. Quest'ultimo aspetto è uno dei fattori che ha contribuito al fallimento delle ronde al nord Italia; inoltre, i costi di tali servizi, per quanto di limitata incidenza, sarebbero a carico dei singoli cittadini».
Filipponi risponde così alla proposta di Jwan Costantini, coordinatore locale di FI che, alcuni giorni fa, aveva proposto, in collaborazione con alcuni privati tra cui Ilario Calvarese (il quale aveva illustrato il progetto anche durante un'assemblea di quartiere Lido), un periodo di prova di vigilanza privata, pagata da cittadini. La segreteria dell'unione comunale Pd definisce la proposta di Forza Italia «una provocazione», ribadendo invece il «rispetto delle competenze proprie di ciascun soggetto istituzionale per garantire la sicurezza come diritto principale dei cittadini e migliorare la vivibilità del territorio». Insomma, secondo il Pd per vigilare il territorio ci sono carabinieri, polizia, polizia municipale e tutte le altre forze dell'ordine, e il privato non può e non deve sostituirsi ad esse. «La città», conclude Filipponi, facendo cenno anche all'imminente realizzazione della caserma dei carabinieri e un prossimo tavolo proprio sulla sicurezza con il prefetto Valter Crudo, «non ha bisogno di semplici strumentalizzazioni politiche ma di risposte efficaci. Il rispetto delle leggi e della legalità deve essere la linea guida di ogni azione volta alla sicurezza e all'ordine pubblico».
Il capitano Domenico Calore, comandante della compagnia dei carabinieri di Giulianova, intervenuto sulla questione, si era limitato a dire che i furti in città, anche grazie al maggior numero di passaggi delle volanti, erano diminuiti. Anche in una recente riunione sulla sicurezza a livello provinciale, nelle tabelle riferite a Giulianova (con dati aggiornati fino al 15 marzo 2016) si è potuto constatare la diminuzione di azioni criminose nel 2015 rispetto all'anno precedente. I furti in un anno, ad esempio, nel 2014 ammontavano a 863 e nel 2015 sono scesi a 774; le rapine sono passate da 9 a 6, mentre le frodi informatiche sono rimaste pressoché invariate.
Margherita Totaro
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