Il Pd di Roseto: «Pavone naviga a vista»

Il gruppo di opposizione boccia l’attività amministrativa e l’assegnazione di deleghe ai consiglieri
ROSETO. «La maggioranza di centrodestra che governa Roseto ha approvato il bilancio di previsione per l’anno 2014 a ottobre inoltrato, cioè quando ormai era rimasto ben poco da prevedere». Già dalle prime caustiche battute, si può comprendere il tono della conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina nella sede del Pd rosetano, i cui rappresentanti hanno bocciato senza appello l’attività amministrativa di Pavone e compagni dopo quasi tre anni e mezzo di governo. «La conviviale di Montepagano ha partorito un topolino», è l’analisi di Simone Tacchetti, segretario cittadino del partito e consigliere comunale in carica, in merito al conclave della maggioranza di qualche settimana fa, «l’unica cosa chiara è che il sindaco Pavone è ancora alla ricerca della compagine amministrativa, visto che è stato costretto ad assegnare importanti deleghe ad alcuni consiglieri comunali di sua fiducia, bocciando in questo modo l’attività dei suoi assessori». Dito puntato in particolare sul settore turistico, la cui delega è stata tolta al vicesindaco in carica Maristella Urbini per essere assegnata al capogruppo del PdL Antonio Norante. «Si tratta di un vero e proprio declassamento della Urbini», continua Tacchetti, «che ha portato anche le dimissioni del suo principale collaboratore, Maurizio Lamattina, il quale si è dimesso senza fornire alcuna spiegazione. In cambio, al vicesindaco è stato chiesto di occuparsi di agricoltura: un vero e proprio controsenso in una città a chiara vocazione turistica come Roseto». L’accusa più forte da parte del Pd nei confronti della maggioranza è l’assenza di progettualità. «L’amministrazione naviga a vista», interviene Teresa Ginoble, capogruppo in consiglio comunale del Pd, «ad esempio nessuno ci ha mai chiarito per cosa saranno destinati i soldi che entreranno con la vendita all’asta dei gioielli di famiglia, tipo i terreni a sud del lungomare o villa Clemente. Si pensa forse all’acquisto dell’area di via D’Annunzio e a quelle di risulta della Ferrovia per realizzare dei nuovi parcheggi, visto che a Roseto mancano?». Contestata anche la scelta di mettere in vendita i parcheggi sotterranei sotto la piazza realizzata nell’area della ex Monti. «Il regolamento della Iuc era pronto già a luglio», dice ancora la Ginoble, «ma hanno preferito tirarlo fuori a ottobre: sembra quasi ci sia la volontà di caricare i rosetani all’ultimo momento. Ma siamo certi che alla vigilia delle prossime amministrative tireranno fuori dal cilindro delle agevolazioni per i contribuenti che avrebbero potuto tranquillamente applicare già da oggi, ma non avrebbero certo avuto lo stesso effetto elettorale. Forse pensano che i rosetani abbiano ancora l’anello al naso, ma siamo certi, invece, che non si lasceranno prendere in giro tanto facilmente». Sulla questione urbanistica Enzo Frattari, ex assessore al ramo, ha annunciato importanti rivelazioni nell’immediato futuro. «In questo momento di ristrettezze», ha detto Frattari , «il Comune ha solo l’urbanistica per fare cassa, invece ha preferito bloccare il Prg congelando così l’intero settore e tutti gli introiti che potevano derivarne».
Federico Centola
©RIPRODUZIONE RISERVATA

