Il Pd: «Gara irregolare per corso S. Giorgio»

7 Agosto 2015

TERAMO. «L'appalto per la riqualificazione di corso San Giorgio è irregolare». Ad affermarlo è la segreteria del circolo di Teramo centro del Pd secondo cui il Comune ha «intepretato arbitrariamente...

TERAMO. «L'appalto per la riqualificazione di corso San Giorgio è irregolare». Ad affermarlo è la segreteria del circolo di Teramo centro del Pd secondo cui il Comune ha «intepretato arbitrariamente la procedura, provvedendo a frazionare gli incarichi relativi alle spese tecniche per progettazione e per la direzione lavori-sicurezza». Secondo i democratici si tratta di un'illegittimità rilevata sia dall'ordine degli ingegneri che dall'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione. Il circolo del Partito democratico cita il parere di quest'ultima secondo cui «per una corretta determinazione della base di gara la stazione appaltante è tenuta alla stima preventiva e unitaria dell'importo totale dei servizi (...) Nessun progetto d'opera né alcun progetto di acquisto volto a ottenere un certo quantitativo di forniture o di servizi può essere frazionato al fine di escluderlo dall'osservanza delle norme che troverebbero applicazione se il frazionamento non vi fosse stato». A detta del Pd, inoltre, il frazionamento delle prestazioni relative alla realizzazione del progetto per corso San Giorgio e corso De Michetti, che sarebbe finalizzato a evitare la gara d'appalto, «è una palese violazione del decreto legislativo n° 163 del 2006». Il circolo di Teramo centro chiama in causa il sindaco Maurizio Brucchi: «Tuona contro l'accorpamento della prefettura e della camera di commercio, determinata da politiche di risparmio del bilancio nazionale, e richiama l'attenzione del Pd, tacciandolo di fare "battaglie di basso cabotaggio e strumentali", come quella a favore dei disabili, ma prima di alzare i toni farebbe meglio a vigilare sul rispetto delle procedure di appalto a fine di tutelarne la legittimità».(g.d.m.)

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