Il Pd: «Ginoble ci ha impedito di governare»

Raffica di accuse dei Dem sulle scelte amministrative. L’ex deputato: «Pensino a battere le destre»
ROSETO. Continua il botta e risposta tra il Partito democratico e Tommaso Ginoble. Dopo gli attacchi del sindaco Sabatino Di Girolamo e la risposta pepata dell’ex onorevole, interviene anche il gruppo consiliare del Pd che difende la ricandidatura di Di Girolamo e riattacca Ginoble. «Tommaso Ginoble sa che è prassi comune nel Pd», si legge nella nota del gruppo consiliare Dem, «ricandidare per un secondo mandato il sindaco uscente. Pandemia e pastoie burocratiche non hanno reso sufficiente un solo mandato di cinque anni per rendere visibile ciò che si è fatto. La reazione rancorosa di Ginoble alle valutazioni del sindaco sulla situazione politica delineatasi in vista delle elezioni denota la ormai consueta arroganza dell’ex parlamentare, che considera un oltraggio alla sua sacra persona ogni critica e ogni dissenso».
Il Pd evidenzia che se il gruppo di Italia Viva ha dato appoggio al sindaco sempre ma con dubbi e sofferenze, anche il gruppo del Pd ha dato appoggio con fortissimi dubbi e sofferenze a varie scelte riconducibili a Italia Viva. «Pensiamo all’ostinazione nella localizzazione nel centro di raccolta a Fonte dell’Olmo», continua la nota, «alla realizzazione della pista ciclabile Campo a mare-Roseto, o alla fantasiosa sistemazione dei pali sulla rotonda sud del lungomare. Così come il gruppo del Pd, con sofferenza e per non pregiudicare la governabilità nel momento difficile della pandemia, ha dovuto accantonare per l’assoluta ostilità di Italia Viva ogni proposta del consigliere Adriano De Luca sul tema dei parcheggi e della viabilità. De Luca si è così posto all’opposizione, non avendo peraltro avuto soddisfazione anche su un altro tema cruciale, l’eliminazione delle barriere architettoniche alla stazione ferroviaria di Roseto da parte delle Ferrovie con le quali Ginoble dice di vantare capacità di dialogo e rapporti preferenziali». Anche De Luca, chiamato in causa dal Pd, attacca l’ex onorevole. «Ginoble racconta frottole, perché molte cose, tra cui via Roma e altri interventi sui parcheggi che avrebbero migliorato il volto di questa città, non sono state fatte per colpa dei suoi consiglieri». Il Pd infine considera il progetto politico di Italia Viva e Ginoble “destabilizzante” verso le amministrazioni comunali di Roseto, Pineto e Teramo. «Hanno l’obiettivo di aprire il varco a un piccolo gruppo di potere rosetano-teramano che non accetta di dare un contributo dall’esterno alla vita politica provinciale», conclude la nota, «il Pd provinciale e rosetano lavorano a un percorso del tutto diverso e alternativo a quello di Ginoble, per fare gli interessi di Roseto e della provincia tutta».
Tommaso Ginoble, sollecitato a commentare le dichiarazioni del Pd, ha preferito non raccogliere invitando tutti i consiglieri e i responsabili politici dei Dem a comporre una lista più robusta possibile per combattere le coalizioni di centrodestra. «La cosa singolare che rilevo da parte loro è che non ho mai sentito una parola contro il centrodestra, e che dà la cifra di come siano sballati. Pensino a combattere le destre se ne sono ancora capaci».
Luca Venanzi
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