Il Pd giuliese si spacca sull’asilo nido ai privati

18 Maggio 2016

Infuocata riunione dell’unione comunale del partito sulla proposta di dare una delle due strutture in gestione. Il sindaco partecipa ma non prende posizione

GIULIANOVA. Il Pd è sempre più spaccato sulla privatizzazione degli asili nido. Lunedì scorso, durante un’infuocata riunione dell’unione comunale del partito, convocata dal segretario Gabriele Filipponi, sono emerse nuovamente e nettamente le due fazioni: una favorevole all’esternalizzazione di uno dei due asili – Le coccinelle e Arcobaleno; l’altra che mira a mantenere entrambe le strutture pubbliche. Nella rinunione non è però stato raggiunto il numero necessario di partecipanti per deliberare, anche se, in chiusura, i pochi rimasti si sono espressi a favore della gestione a terzi di uno dei due asili. Il sindaco Francesco Mastromauro, presente all’incontro, non ha preso posizione. Anche durante la scorsa riunione di maggioranza il Pd aveva discusso animatamente sull’argomento e la strada verso la conclusione della vicenda sembra essere ancora lunga. Gli altri gruppi di maggioranza – Civicamente e la lista per Francesco Mastromauro sindaco – tenderebbero tutti a lasciare entrambi gli asili pubblici. Dei 5 consiglieri Pd, invece, due sono in favore dell’esternalizzazione e 3 del mantenimento di entrambe le strutture pubbliche, vista la grande rilevanza data al sociale dall’amministrazione Mastromauro. La decisione, in ultima istanza, spetterà comunque alla maggioranza.

Il dirigente Andrea Sisino, responsabile dei servizi scolastici, ha stilato una relazione in cui si riassume la situazione dei due asili. Ogni asilo, che può contenere attualmente al massimo 57 bambini di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni, ha 7 puericultrici di ruolo (6 all’Arcobaleno), 7 puericultrici dipendenti della cooperativa, un cuoco di ruolo, un addetto alle pulizie dipendente comunale e 4 addetti alle pulizie dipendenti di una cooperativa esterna. Le docenti, in totale, costano 85mila euro l’anno, mentre gli operatori di pulizia 58mila. Nel caso dovesse rimanere entrambi a gestione pubblica, si dovrebbero licenziare i dipendenti delle cooperative, sia docenti che addetti alla pulizia. Licenziando le maestre della cooperativa, il numero dei bambini da ammettere scenderebbe a 27. La relazione dà conto anche delle spese dei due asili: energia elettrica 3.889 euro (Coccinelle) e 2.850 (Arcobaleno); acqua 240 euro (Coccinelle) e 217 (Arcobaleno); gas metano 6.932euro (Coccinelle) e 11.529 (Arcobaleno); spese telefoniche 1.009 euro (Coccinelle) e 1.007 (Arcobaleno).

Se invece la scelta dovesse ricadere sull’affidamento ingestione di una delle due strutture, la maggioranza dovrà semplicemente approvare la relazione del dirigente, informando pubblicamente la cittadinanza e emettere poi un bando pubblico.

Margherita Totaro

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