Il Pd ha scelto Romandini ma lui non scioglie le riserve

7 Ottobre 2018

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Il segretario del Pd del circolo di Sant’Egidio Luigino Medori, dopo due suonate elettorali a vantaggio del centrodestra guidato da Rando Angelini, ha contattato Elicio...

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Il segretario del Pd del circolo di Sant’Egidio Luigino Medori, dopo due suonate elettorali a vantaggio del centrodestra guidato da Rando Angelini, ha contattato Elicio Romandini, ex assessore provinciale di Forza Italia con il compianto Catarra presidente, per proporgli l'incarico di candidato a sindaco in vista delle elezioni amministrative 2019. Romandini già nel 2014 si era candidato a primo cittadino con una formazione civica ma era stato sconfitto da Angelini.
Gli elettori del Pd santegidiese sono in gran parte favorevoli alla scelta di Romandini, persona molto stimata nella cittadina, a patto però che ci sia un vero rinnovamento nella dirigenza del partito e di riflesso nelle candidature dopo che cinque anni fa venne fatta una scelta inopportuna candidando a sindaco Gabriele Di Bonaventura, serio e preparato politicamente ma con poche radici sul territorio visto che abitava in Romagna da dieci anni. Nella base del Pd il ritornello è: «Dopo due sconfitte sonore occorre il cambiamento totale. Lo stesso Romandini, se lo scenario non cambia, ne uscirà penalizzato».
Romandini non ha negato di essere stato avvicinato dal segretario del Pd Medori, ma allo stesso tempo ha riferito che vuol sentire tutte le forze politiche locali prima di prendere una decisione definitiva, perché questa volta, sostiene, «a vincere deve essere la popolazione, compatta ed unita su un unico obiettivo».
Domenico Laurenzi
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