Il Pd insoddisfatto delle risposte del sindaco

Inviata una nuova nota a Mastromauro per chiedere un impegno su alcuni punti del programma
GIULIANOVA. Il Partito democratico si ritiene insoddisfatto rispetto alle risposte ricevute dal sindaco Francesco Mastromauro in merito al programma di fine consiliatura. I consiglieri dem hanno deciso di non mollare la presa e hanno rilanciato le loro proposte, ritenute “irrinunciabili” in una nota inviata al primo cittadino. Al primo punto delle richieste, al di là della conferma dell’introito della Tari incassata nel 2017, ci sono le varie detrazioni che i Dem ritengono ineliminabili. Un occhio particolare andrebbe all’Ecocentro, prevedendo incentivi agli utenti che ne fanno uso. Sull’imposta di soggiorno, i quattro consiglieri del Pd ribadiscono la necessità di accogliere i punti più volte ribaditi attraverso emendamenti sul regolamento, con la costituzione di un apposito capitolo di bilancio destinato a promozione, servizi e interventi a favore del settore finanziato con i proventi dell’imposta. Infine il Pd chiede garanzie sul completamento e l’ampliamento della rete metanifera nelle zone periferiche non ancora raggiunte dalla distribuzione ad uso domestico. In pratica, il Partito Democratico ribadisce alcuni aspetti per i quali non ci sono state risposte esaustive da parte del sindaco nel corso dell’incontro di lunedì scorso. Intanto si stringono i tempi per approvare in giunta il bilancio di previsione 2018. Con le dimissioni di Fabio Ruffini il sindaco avrebbe i numeri, 3 voti su 5, per approvare il documento contabile, ma rimane l’incognita del voto in consiglio comunale, fissato per il 27 marzo, alle ore 18, in prima convocazione e per il giorno successivo in seconda. I Democratici, in assenza di segnali concreti da parte di Mastromauro rispetto alle richieste avanzate, potrebbero non partecipare alla seduta del consiglio o, addirittura, potrebbero votare in maniera difforme dal resto della maggioranza.
Alfonso Aloisi
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