Il Pd: «La nostra lista rappresenta l’intero territorio teramano»

20 Gennaio 2024

I segretari Marinelli (regionale) e Possenti (provinciale) presentano i 7 candidati Dem in provincia Con gli uscenti Pepe e Mariani i sindaci Verrocchio e Seca e tre donne, una alla prima esperienza

TERAMO. Competitiva, forte e plurale: così il segretario regionale del Partito democratico, Daniele Marinelli, descrive la lista messa a punto in provincia di Teramo in vista delle elezioni regionali di marzo. Quattro uomini e tre donne, volti noti della politica e della pubblica amministrazione ma anche nomi nuovi con esperienze professionali importanti alle spalle. La squadra Dem, in corsa a sostegno del candidato presidente Luciano D'Amico, è stata presentata ieri mattina a Teramo da Marinelli e dal segretario provinciale Piergiorgio Possenti che ha sottolineato come l'iter seguito per definire la lista sia stato caratterizzato da «ascolto e confronto col territorio».
Sul concetto di territorialità sia i sette candidati che il segretario regionale hanno più volte messo l'accento: «Candidiamo consiglieri regionali uscenti che hanno fatto un gran lavoro in questi anni di opposizione, ma anche sindaci, amministratori e dirigenti politici che geograficamente coprono tutto il territorio provinciale», ha detto Marinelli, «questa lista parla d'Abruzzo: è nata dal basso ed è stata nostra volontà aprire le porte anche a personalità della società civile». È il caso di Licia Petrella, cardiologa rosetana che per 30 anni ha lavorato all'ospedale di Teramo: non ha mai fatto politica attiva ma si è definita «donna di sinistra, da sempre» e ora che è in pensione ha deciso di impegnarsi «per dare un contributo al nostro territorio, a partire dalla sanità, che deve essere la priorità. È un mondo che conosco bene e so quanto la provincia di Teramo sia stata penalizzata in questi anni», ha detto Petrella. Le altre donne della lista sono Pamela Roncone, segretaria comunale del Pd di Teramo con una lunghissima militanza nel partito, e Francesca Nardoni, consigliera comunale di Atri. Ci sono poi i consiglieri regionali uscenti Dino Pepe e Sandro Mariani. Hanno dato battaglia dai banchi dell'opposizione al governo Marsilio che «col suo operato ha offeso e penalizzato questa provincia: da qui, ora, possiamo dare un segnale forte di cambiamento», ha detto Pepe. A completare il “settebello” democratico ci sono due sindaci: Robert Verrocchio, per nove anni alla guida di Pineto (si è dimesso come previsto dalla legge per potersi candidare), e Rinaldo Seca, sindaco di Castelli. Entrambi pronti a portare in Regione l'esperienza maturata in Comune, hanno sottolineato l'importanza della conoscenza dei territori e delle necessità di creare un raccordo fra questi. Il segretario Marinelli è certo del contributo «potente» che il suo partito potrà dare alla vittoria di D'Amico e dei buoni risultati che potrà ottenere anche a Teramo: «Il Pd ha avuto un ruolo da protagonista nella costruzione di una larga coalizione e all'interno di questa funge da traino: adesso si lavora insieme per conquistare la Regione, che in questi anni è stata colonia di Roma con un console, Marsilio, inviato da Roma. Noi, invece, vogliamo occuparci dell'Abruzzo», ha detto Marinelli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA