Il Pd lancia la corsa per il D’Alberto-bis

7 Novembre 2022

La commissaria Roncone: «Resta il nostro candidato sindaco, lavoriamo insieme per allargare la coalizione ad altri partiti» 

TERAMO . Il nome c’è, il programma e le alleanze sono da mettere a punto. Per il Pd la prossima campagna elettorale parte da una certezza e da un auspicio. Il passaggio già definito è sul ricandidato sindaco Gianguido D’Alberto, quello da definire attiene agli obiettivi per il possibile secondo quinquennio alla guida della città con una coalizione più larga di quella attuale. A fissare i primi paletti del percorso che porteranno all’appuntamento con le urne della prossima primavera è stata l’assemblea comunale dei Dem nel corso della quale sono state analizzate questioni di stretta attualità, come le misure necessarie a contrastare il caro bollette, il sostegno al lavoro, la sanità e la scuola, ma anche le prospettive del partito che a livello locale sconta ancora un lungo commissariamento.
via libera al d’alberto-bis
Nessun dubbio da parte del Pd cittadino sulla conferma del sindaco uscente. «Consideriamo molto positiva l’esperienza avviata quattro anni e mezzo fa», sottolinea la commissaria Pamela Roncone, «D’Alberto dunque resta il nostro candidato sindaco anche per le prossime elezioni». L’apprezzamento dei Dem per il lavoro dell’amministrazione, fa notare la dirigente, va oltre i confini cittadini ed è stato testimoniato nella tornata elettorale di fine settembre. «La scelta di candidare un assessore del Pd al parlamento è stata fatta dai livelli provinciale e regionale del partito proprio per dare rilievo a questa esperienza positiva». L’inserimento di Stefania Di Padova al secondo posto della lista abruzzese per il proporzionale alla Camera, mossa che tra l’altro le ha fatto sfiorare l’elezione, è stato dunque un riconoscimento alla squadra che amministra la città e a chi la guida. «Il percorso va completato con un secondo mandato», chiarisce Roncone, «nel quale concretizzare i tanti progetti messi in campo».
appuntamento a gennaio
Per tracciare il bilancio di quanto realizzato finora e fissare gli obiettivi del prossimo quinquennio il Pd convocherà una conferenza programmatica. Si terrà a gennaio e segnerà di fatto l’avvio della campagna elettorale. «Sarà il punto d’inizio», osserva la commissaria, «anche per allargare lo sguardo al di là del partito, cercando di cogliere istanze e idee delle forze che si riconoscono nel centrosinistra». Il Pd, rispetto a quattro anni e mezzo fa, quando in sostanza si accodò al progetto civico del suo ex capogruppo in Comune D’Alberto, punta a recuperare un ruolo chiave per la prossima sfida elettorale. «Già nella scorsa tornata il nostro contributo alla vittoria è risultato fondamentale», tiene a precisare la dirigente, «ma proprio perché al momento siamo l’unico partito in maggioranza intendiamo impegnarci, non per fare le prime donne ma per ampliare la coalizione».
LE ALLEANZE POSSIBILI
Il confronto programmatico, dunque, coinvolgerà associazioni di categoria, sindacati, comitati e cittadini, ma anche altre forze politiche. La maggioranza attuale è diversa da quella che ha vinto le elezioni nel 2018. Rotto il patto con “Teramo 3.0” che in consiglio ha aderito a Italia Viva, sono entrati i gruppi del vice sindaco Giovanni Cavallari e Mauro Di Dalmazio, che quattro anni e mezzo fa avevano fatto corsa a sé. «Il dialogo è aperto con tutti quelli che ci vogliono stare», conclude Roncone, «ma non possiamo costringere nessuno». L’invito è rivolto ad Azione, rappresentata in consiglio da Francesca Di Timoteo, ex della lista civica di D’Alberto, ma anche ai Cinque Stelle e ai renziani.
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