Il Pd: nel centro sportivo da gennaio pagano tutti

ATRI. Il Pd di Atri attacca l’amministrazione comunale sul Cti, il centro turistico integrato. In una nota il capogruppo Alfonso Prosperi accusa: «Era facile prevedere che la gestione del Cti, sito...
ATRI. Il Pd di Atri attacca l’amministrazione comunale sul Cti, il centro turistico integrato. In una nota il capogruppo Alfonso Prosperi accusa: «Era facile prevedere che la gestione del Cti, sito in Colle Sciarra ed affidato in concessione dal Comune ad una società privata, entrasse in crisi. Il concessionario ha annunciato che dal primo gennaio tutti dovranno pagare le varie spese della struttura e che a breve ci sarà un incontro con gli utenti per discutere delle promesse non mantenute dal Comune. Queste sono contenute in una delibera di giunta del 2012 con la quale l’amministrazione comunale assicura di provvedere, appunto, ad assegnare alle associazioni sportive atriane regolarmente iscritte al Coni (che usufruiranno degli impianti) una sovvenzione annuale derivante dal risparmio gestionale del Cti (utenze, gestione impianti Pala Di Nardo Pasquali e stadio M. Piccirilli) e capace di coprire in gran parte o totalmente le spese». Prosperi conclude così la nota: «Le sovvenzioni promesse dal Comune non sono al momento arrivate alle associazioni e l’attività del centro di fatto si sta bloccando. Bel risultato!».
Il Pd nel prossimo consiglio comunale illustrerà in aula la situazione e chiederà di aprire un confronto su tutta la vicenda che gira intorno al centro turistico integrato.
Sulla questione risponde il sindaco Gabriele Astolfi che, telefonicamente, afferma: «E’ tutto falso quello che viene riportato dal Pd, il Cti non solo non verrà bloccato ma verrà potenziato. Sulla questione della sovvenzione comunale abbiamo già fatto una riunione con le associazioni sportive, e assicuro che l’amministrazione comunale di Atri sosterrà secondo necessità proprio le associazioni sportive che collaborano con la struttura di Colle Sciarra. Lo sport è essenziale soprattutto per i ragazzi e non sarà oggetto di trascuratezza».
Domenico Forcella
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