Il Pd: «Non ci interessano le poltrone»

Replica ad Articolo 1 dopo la polemica sul diktat alla giunta: «Pensiamo solo al bene della città»
GIULIANOVA. Il Partito Democratico respinge al mittente quanto affermato da Articolo 1 – che aveva contestato gli ultimatum rivolti alla giunta – ribadendo che gli slogan elettorali non fanno parte assolutamente della discussione politica in atto giacché «l’unico interesse è quello del bene per la comunità giuliese». Con la nota a firma del segretario Gabriele Filipponi e della capogruppo Federica Vasanella si evoca ancora Samuel Beckett, sottolineando che il commediografo in una celebre opera parla di «una lunga e vana attesa di un personaggio rappresentativo della collegialità e della regia politica all’interno della maggioranza». Colpi di fioretto diretti evidentemente al sindaco pur se non menzionato. Il Pd afferma di non essere interessato al mantenimento di qualsivoglia poltrona. L’obiettivo è quello di dare risposte ad una città ferma, abbandonata e ingessata esercitando una forza propulsiva e «non di opposizione come si vorrebbe far credere». Filipponi e Vasanella affrontano il problema dei trasferimenti delle maestre ed altro personale degli asili all’Unione dei Comuni: al riguardo il Pd chiede ancora una volta ed a gran voce il trasferimento “a comando”, come del resto avvenuto per il mercato ittico nel 2017. Sull’imposta di soggiorno i Dem ribadiscono senza mezzi termini di voler andare avanti con le proprie proposte «cercando di coinvolgere se del caso altri gruppi consiliari che potrebbero mostrare sensibilità sull’argomento». Secondo il Pd si tenta da parte di Articolo 1 di spostare gli argomenti in maniera capziosa e surrettizia su temi che non hanno alcuna attinenza con l’imposta di soggiorno. «In merito alle richieste avanzate sugli indici di vulnerabilità sismica non c’è stata risposta da parte dell’assessore Core», afferma il Partito Democratico. I rappresentanti del Pd sottolineano che a loro interessa che il territorio giuliese possa tornare a splendere e che possa vantare a beneficio della collettività luoghi sicuri dove svolgere attività sociale, scolastica comprese le sale comunali. «Nessuna poltrona e nessun incarico da rivendicare», si legge nella nota, «ma solo senso di responsabilità verso il bene comune».
Alfonso Aloisi
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