Il Pd: «Ora ricostruiamo il centrosinistra»

10 Ottobre 2021

Tacchetti è pronto a dialogare con i 5 stelle e Rosaria Ciancaione, che dice: «Lavoreremo per l’unità»

ROSETO. «Bisogna ricostruire un centrosinistra unito partendo dal Partito democratico ma avviando anche un discorso con i 5 stelle e Ciancaione, purché si mettano da parte i personalismi». È chiaro il commissario locale del Pd, Simone Tacchetti, parlando del futuro del centrosinistra a Roseto, uscito con le ossa rotte dall’ultima tornata elettorale rosetana. Con Tacchetti è d'accordo anche Sabatino Di Girolamo, che come consigliere d'opposizione farà da gancio per la ricostruzione della coalizione. «La sinistra c’è», dice Di Girolamo, «e il Partito democratico deve essere il perno essenziale dal quale partire per la ricostruzione del centrosinistra a Roseto. Bisogna tornare a fare riunioni, Covid permettendo». Per Di Girolamo è fondamentale anche l’area civica di Franco Di Bonaventura ed Enzo Frattari, che hanno appoggiato la sua ricandidatura. «Nel progetto di ricostruzione ci saranno anche loro», conferma Di Girolamo, «l’obiettivo è presentarsi alle prossime elezioni compatti. Con Tommaso Ginoble è impossibile dialogare. Lui ha fatto un’altra scelta ed è tra i maggiori responsabili della divisione nel centrosinistra a mio avviso». La frammentazione nel centrosinistra ha sicuramente diviso gli elettori, che alle urne hanno preferito l’area civica di Mario Nugnes e la coalizione di centrodestra con William Di Marco.
Un’altra componente della sinistra rosetana è senza dubbio Rosaria Ciancaione, appoggiata alle recenti elezioni, oltre che dalle sue due liste civiche, anche da Europa Verde e Movimento 5 Stelle. «I nostri gruppi sono convinti che un progetto di allargamento e ricompattamento delle forze progressiste rosetane sia possibile», evidenzia Ciancaione, «noi lavoreremo per questo, tenendo a mente che tutte le persone che vi fanno parte dovranno mettersi a disposizione del progetto per creare un futuro ecosostenibile e solidale della nostra città».
Certo è che sia Ciancaione sia Di Girolamo sederanno tra i banchi dell’opposizione nel consiglio comunale, e proprio da lì potrebbe ripartire la ricostruzione del centrosinistra, purché i due riescano a dialogare. «Se fossimo andati insieme a queste elezioni», conclude Tacchetti, «saremmo potuti andare al ballottaggio. Lo dicono i dati».( l.v.)
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