Il Pd: Pavone, disastro lungo cinque anni

Roseto, il principale partito di opposizione fa il contro-bilancio dell’amministrazione comunale
ROSETO. «Cinque anni hanno un peso che cinque mesi, quelli che ci separano dalle elezioni, non potranno annullare». Amara la considerazione del Pd rosetano all’indomani del bilancio relativo all’attività amministrativa della maggioranza di centrodestra che governa Roseto tracciato dal sindaco Enio Pavone e dai suoi durante la conferenza di fine anno.
«Avrebbe fatto bene Pavone», si legge ancora nella nota del partito guidato in città da Simone Tacchetti (nella foto), «a non fare l’elenco di ciò che sta iniziando a fare solo ora o che ha fatto in questi ultimi mesi, in apertura della nuova campagna elettorale, perché questo significa prendere in giro i suoi cittadini e ammettere palesemente il fallimento dell’amministrazione di centrodestra».
Segue il ‘contro-elenco’ delle cose realizzate, secondo i responsabili locali del Pd fatte male e alle quali aggiungono quelle ancora lontane dal concretizzarsi. «Pavone può reclamare il merito di una raccolta differenziata completata solo in questi ultimi mesi nelle frazioni», incalza il Pd, «e che presenta dei costi molto elevati per i cittadini e che tutti i cittadini, anche quelli che il servizio l’hanno avuto solo ora, hanno però sempre pagato in questi anni. I rosetani in questi cinque anni hanno pagato più tasse di prima ricevendo in cambio una città in costante peggioramento ovunque, innanzitutto molto sporca e privata del suo decoro, non rispettata perfino nei suoi luoghi più importanti, storici e simbolici; una città al cui mare sono state tolte le spiagge libere, al lungomare e all’Arena le palme, al centro una piazza degna di sé, alla villa comunale il suo valore storico, culturale e simbolico».
Rispedita al mittente l’accusa che l’opposizione voglia frenare lo sviluppo dell’imprenditoria locale. «Il Pd invece», prosegue il documento, «è stato, è e sarà attentissimo fino all’ultimo giorno di questa amministrazione a guida Pavone-Norante nel valutare con il massimo impegno se le scelte adottate vogliano favorire veramente l’interesse dell’intera città. Pavone ha cercato di far passare i tardivi buoni propositi della sua amministrazione con obiettivi mai raggiunti. Purtroppo per lui, la realtà è altra cosa e questo i rosetani lo hanno capito da tempo». (f.ce.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

