Il Pd: «Pavone non sa fare i conti»

10 Marzo 2018

Risposta all’ex sindaco sul bilancio. Anche Casa civica attacca il documento

ROSETO. È polemica sul bilancio di previsione, approvato pochi giorni fa in consiglio, e il Pd risponde alle critiche dell ex sindaco Enio Pavone. «Il consigliere Pavone fa finta di non saper fare i conti», scrive nella nota il Pd, «dichiarando che l’assunzione di 5 dipendenti, per concorso, nel prossimo triennio sia uno spreco a fronte di oltre 30 pensionamenti. Nel triennio 2014-2016, 17 dipendenti del Comune sono andati in pensione e, nei prossimi 3 anni, ne andranno in pensione almeno altrettanti. L’amministrazione Di Girolamo ha previsto un piano di assunzioni, entro il 2020, di 5 dipendenti, un numero insufficiente a coprire le uscite». Sul bilancio, per il triennio 2018-2020, sono previsti 350mila euro per il rinnovo del personale dipendente. «Rappresentano un netto risparmio», continua il Pd, «rispetto alla spesa che il Comune ora deve sostenere per averne in carico oltre 30. Il tutto è stato certificato dai revisori dei conti. È bene anche ricordare che siamo sempre condizionati dalla cessione del terreno sul lungomare sud per far fronte al disavanzo chel’amministrazione guidata da Pavone ha lasciato in eredità ai cittadini».
Intanto anche Casa Civica attacca sul documento unico di programmazione, definendolo un “libro dei sogni”. «L’amministrazione è pronta ad assumere, tra dirigenti e vigili urbani, 8 nuove figure», dichiara il consigliere di Casa Civica Angelo Marcone, «per non parlare dei mutui per circa 840 mila euro». Marcone, inoltre, evidenzia l’esiguità delle riduzioni sulla Tari. «In realtà diminuirà solo del 4 per cento», sostiene Marcone, «e la tassa sui passi carrabili, definita odiosa da Di Girolamo in campagna elettorale, viene confermata anche per il 2018».
Il consigliere Mario Nugnes sottolinea la disparità nelle riduzioni per la Tari. «La riduzione sarà più consistente, come emerge dalle nuove tariffe, per alcune attività, ma non sufficiente», dice Nugnes, «invece sarà piccola per le famiglie e senza agevolazioni per quelle numerose». I due consiglieri di Casa Civica espongono dei dubbi anche in merito ad alcune opere non inserite nel documento: «La maggioranza non è riuscita a esprimere una pianificazione organica nel Dup che, partendo dai bisogni reali della città, mostri una visione chiara e precisa per la nostra Roseto». Infine sugli introiti della tassa di soggiorno Casa Civica invita l’amministrazione a tenere conto anche delle frazioni.(l.v.)
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