Il Pd propone: «Diamo il via al baratto amministrativo»
GIULIANOVA. Il gruppo consiliare Pd, guidato da Federica Vasanella, ha proposto al sindaco e alla maggioranza di improntare un regolamento per il baratto amministrativo, in base al quale i cittadini...
GIULIANOVA. Il gruppo consiliare Pd, guidato da Federica Vasanella, ha proposto al sindaco e alla maggioranza di improntare un regolamento per il baratto amministrativo, in base al quale i cittadini che possiedono redditi particolarmente bassi potrebbero svolgere lavori utili alla collettività invece di pagare le tasse locali.
Tale possibilità è stata prevista nel decreto Sblocca Italia alla fine del 2014 e, in Abruzzo, già alcuni Comuni, come Pescara e Tollo, hanno adottato il provvedimento. «Con questo strumento», spiega Vasanella, «i cittadini che hanno redditi particolarmente bassi e che hanno accumulato debiti nel pagamento dei tributi locali, potrebbero chiedere e ottenere di pagare questi debiti con lavori svolti in favore della cittadinanza favorendo, in tal modo, anche il recupero di aree e beni immobili inutilizzati. Il baratto amministrativo permetterà di adeguare il dovere del pagamento dei tributi con le possibilità economiche dei cittadini meno abbienti; i cittadini che forniscono ore di lavoro e servizi in accordo con l’amministrazione otterranno uno sconto sui tributi. Si creerebbe una manodopera a progetto, legata da un patto fra pubblico e privato e, in base al tipo di intervento prestato, spetterà poi al Comune decidere se ridurre del tutto o in parte alcune tasse».
Sarebbe l’Ufficio tecnico comunale a stabilire il valore del contributo della pulizia delle strade o dei giardini o della manutenzione dell’arredo urbano. Il baratto amministrativo, comunque, qualora la proposta venisse recepita e divenisse realtà, non potrebbe essere applicata a tutti i cittadini e a tutti i tipi di imposte, ma occorrerà decidere quali dovrebbero essere i parametri di reddito in base ai quali collegare l’accesso al provvedimento e quali tributi inserire nel meccanismo. «La nostra proposta», conclude la capogruppo, «scaturisce dalla volontà di offrire una possibilità concreta a quei cittadini che si trovano in condizioni economiche particolarmente disagiate, permettendo al nostro Comune di risparmiare un po’ di risorse e ridando dignità a chi è in difficoltà ma vuole sentirsi utile». (m.t.)
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