Il Pd: «Questo bilancio non lo votiamo»

Respinte quasi tutte le proposte presentate dal gruppo Dem. Filipponi: «Se le cose non cambiano non lo approveremo»
GIULIANOVA. È stato rispedito al mittente da parte dei consiglieri ed assessori Pd l’elaborato relativo al bilancio di previsione 2018 inviato ieri ai componenti della maggioranza. Nienti compiti a casa per il week-end visto che nulla o quasi è stato approvato dal sindaco Francesco Mastromauro rispetto alle proposte più volte presentate dai consiglieri Dem. L’ultima attraverso un messaggio di posta certificata lo scorso 14 marzo. Unico punto ammesso, tra i tanti, riguarda la Tari. E’ stato scongiurato l’aumento globale di 96mila euro da spalmare sull’utenza. Secondo i consiglieri del Partito democratico il primo cittadino avrebbe fatto orecchie da mercante su tutto il fronte, anche su aspetti fortemente migliorativi che riguardano la città.
«Se le cose non cambieranno saremo costretti a non votare un bilancio all’interno del quale», sottolinea il consigliere e segretario del Pd Gabriele Filipponi, «non ci è stata data la possibilità di muovere nemmeno una virgola. Il previsionale dovrà a questo punto essere licenziato da chi ne rivendica la paternità». Il gruppo consiliare fa rimarcare, per quanto concerne la Tari, che non sono state inserite nell’apposito capitolo le detrazioni indicate. I quattro rappresentanti inoltre fanno notare che sono state ignorate le premialità legate ai conferimenti dei rifiuti, da parte dei cittadini, all’Ecocentro. Nemmeno le proposte sull’imposta di soggiorno e relativo regolamento hanno trovato spazio all’interno del documento contabile. Negata l’istituzione di un apposito capitolo in uscita denominato “promozione, servizi e interventi in materia di turismo” come previsto dalla legge. Sarebbe stato eluso anche il completamento e l’ampliamento della rete metanifera verso le periferie. Insomma un “no” secco su tutto il fronte. Altra questione che non è andata giù al Pd è l’assegnazione al settore di soli 7mila 500 euro per le manifestazioni estive. Filipponi giudica questo dato una vera e propria mortificazione per l’assessore di riferimento Fabrice Ruffini che «si troverebbe nell’impossibilità di organizzare anche delle minime manifestazioni trovandosi quindi nella scomoda situazione di declinare quasi tutte le proposte che perverranno». Il bilancio di previsione dovrebbe essere portato in giunta entro la prossima settimana con la possibilità che gli assessori Pd possano disertare la seduta.
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