Il Pd: «Rilanciamo il prolungamento della ferrovia»

Il consigliere D’Alberto: il progetto del Comune va ridiscusso anche se bocciato dal bando nazionale sulle periferie urbane
TERAMO. «Il confronto sul prolungamento della ferrovia va riaperto subito». Ad affermarlo è il capogruppo del Pd in Comune Gianguido D’Alberto che sollecita l’amministrazione a riprendere in considerazione questo progetto alla luce della battuta d’arresto subita dalla proposta di arretramento della stazione. Quest’intervento, infatti, era inserito nel piano elaborato da Comune, Ater e Rete ferroviaria italaina (Rfi), che si è piazzato all’ultimo posto della graduatoria nazionale stilata per il cosiddetto “Bando per le periferie”.
La valutazione negativa, secondo l'amministrazione, non influenzerà lo stanziamento dei finanziamenti necessari alla realizzazione delle opere, ma per il consigliere Pd è comunque necessaria una riflessione sugli interventi strategici per la mobilità alternativa in città. «I fondi sono a forte rischio, nonostante le rassicurazioni fornite dalla giunta», insiste D’Alberto, «per cui è necessario recuperare l'idea del prolungamento della linea ferroviaria fino a piazza San Francesco». La proposta era contenuta nel piano d’area per la Val Tordino messo a punto dall’allora presidente della Provincia Ernino D’Agostino e a detta del rappresentante del Pd torna d’attualità anche grazie ad altri interventi annunciati. L’allungamento dei binari, infatti, sarebbe funzionale alla recupero dell'ex manicomio, che in parte sarà occupato dall’università, e anche alla riqualificazione del capolinea dei bus. «Con i binari fino a piazza San Francesco», sottolinea D’Alberto, «sarà potenziato anche il collegamento tra la costa e il centro favorendone il rilancio dopo l’emergenza provocata dal sisma».
Il progetto, insomma, andrebbe portato in consiglio comunale quanto meno per sottoporlo a una discussione trasparente sulle scelte strategiche dell'amministrazione. Il pessimo risultato ottenuto dal piano per le periferie, al di là del fatto che gli interventi saranno comunque finanziati, a detta del capogruppo del Pd ha evidenziato per l’ennesima volta l’incapacità programmatoria di giunta e maggioranza. Secondo lui le risposte fornite in aula dall’assessore all’urbanistica Valeria Misticoni sono del tutto insufficienti. «Il poco tempo a disposizione per presentare progetti esecutivi è stata una difficoltà per tutti i comuni, anche per quelli che si sono classificati nei primi posti», fa notare, «e comunque la pubblicazione del bando era indicata già nella legge di stabilità del governo, per cui era possibile organizzarsi in anticipo». In realtà, a detta del consigliere dem, l’amministrazione si è limitata a mettere insieme una serie di vecchi studi di fattibilità: «In mancanza di una vera pianificazione cittadina ha riciclato idee». (g.d.m.)
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