Il Pd sull’ufficio Iat chiuso: «Promessa non mantenuta»

ROSETO. «La mancata assegnazione del bando per lo Iat, che quest'anno è andato nuovamente deserto, è un chiaro segnale di una politica di gestione turistica inadeguata e di una promessa elettorale...
ROSETO. «La mancata assegnazione del bando per lo Iat, che quest'anno è andato nuovamente deserto, è un chiaro segnale di una politica di gestione turistica inadeguata e di una promessa elettorale non mantenuta». A sostenerlo è il Partito democratico di Roseto, che in una nota esprime preoccupazione per la gestione da parte dell’attuale amministrazione comunale dell’ufficio informazioni e accoglienza turistica, chiuso ormai dallo scorso ottobre e che non trova continuità gestionale da fine 2020.
«Durante la campagna elettorale, i candidati Nugnes, Pavone e Marcone avevano assicurato che avrebbero portato competenza e destagionalizzazione nel settore turistico, promettendo la creazione di 14 eventi internazionali», continua la nota del Pd, «i fatti dimostrano che Roseto ha perso il suo appeal turistico, diventando il fanalino di coda nella regione. Il Partito Democratico si impegna a lavorare senza sosta per costruire un'alternativa solida e competente a questa amministrazione. È nostro dovere creare le condizioni per una soluzione che possa offrire una visione e una gestione amministrativa lontane da questo pressapochismo, che tanto danno sta causando alla nostra comunità e al suo sviluppo». Nel merito interviene anche l’ex sindaco e attuale consigliere di opposizione del Pd Sabatino Di Girolamo, che ricorda l’acquisizione dei locali dello Iat dalla Regione e attacca l’attuale amministrazione: «L’acquisizione dell’ufficio Iat e del locale al lido La Lucciola a costo zero fu un grande risultato della mia amministrazione, dovuto alla collaborazione con Luciano D’Alfonso e Giovanni Lolli. Questa amministrazione, composta da dilettanti, tiene chiusa la struttura dopo aver promesso mari e monti». (l.v.)

