Il Pd: «Sulle multe il sindaco è moralmente riprovevole»

TERAMO. «Moralmente riprovevole». Il Pd definisce così l’atteggiamento del sindaco Maurizio Brucchi e dell'assessore al traffico Giorgio Di Giovangiacomo per le multe agli accessi delle Ztl. «Non...
TERAMO. «Moralmente riprovevole». Il Pd definisce così l’atteggiamento del sindaco Maurizio Brucchi e dell'assessore al traffico Giorgio Di Giovangiacomo per le multe agli accessi delle Ztl. «Non ammettono i loro errori ed anzi, dovendo risanare un bilancio in pre-dissesto», afferma il partitoin una nota, «arrivano addirittura a minacciare i cittadini ventilando un raddoppio della sanzione in caso di ricorso e inducendoli a pagare per colpe attribuibili esclusivamente alla loro inadeguata e subdola gestione amministrativa della vicenda». Secondo il Pd, le migliaia di contravvenzioni registrate attraverso le telecamere dall’inizio di marzo, quando è stata attivata la videosorveglianza agli ingressi delle Ztl, sarebbero illegitime per una serie di motivi. «L’amministrazione non ha posto in essere tutte le prescrizioni di legge e quelle richieste dal ministero dei Trasporti», sostiene il partito, «che erano necessarie per rendere edotti gli utenti nella fase di avvio della procedura e per verificare il corretto funzionamento del nuovo sistema di controllo dei varchi». A detta dei Democratici, infatti, il Comune doveva «informare adeguatamente i cittadini delle nuove regole di accesso prima di multarli»; inoltre avrebbero «utilizzato messaggi ingannevoli, come la scritta “non attivo/attivo” sul display dei varchi, che non si comprende a cosa si riferisca, soltanto per arricchire le casse del comune a danno degli ignari cittadini». Il Pd, dunqure, torna a chiedere a Brucchi di annullare le multe «mettendo per una volta da parte tutta la sua arroganza ed evitando ai cittadini l’ulteriore onere di ricorrere all’autorità giudiziaria». Secondo il Comune, invece, la procedura di attivazione del sistema di videosorveglianza ha seguito le indicazoni dettate dal ministero. Non ci sono stati errori né inganni nella gestione dell'impianto che controlla i passaggi ai varchi. Per cui, a detta del Comune, i ricorsi, seppure legittimi, non hanno fondamento e dunque espongono i multati al rischio di dover pagare una sazione maggiorata. (g.d.m.)
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