Il Pd: tuteleremo i dipendenti di Julia servizi

28 Marzo 2015

Si discute del futuro della partecipata. Voci (non confermate) su un’offerta d’acquisto dal nord

GIULIANOVA. Il destino delle società partecipate giuliesi (in particolare la Julia servizi e la possibilità che il Comune possa venderla) è stato uno dei due punti all’ordine del giorno dell’unione comunale Pd di giovedì sera, durante il quale è stata espressa vicinanza all’azienda e pieno sostegno ai dipendenti.

La società partecipata giuliese, infatti, è salita agli onori della cronaca, alcuni giorni fa, perché, in base alla Finanziaria del 2015, a tutti i Comuni d’Italia viene imposto di presentare una relazione alla Corte dei conti in cui compaia l’andamento economico ma anche e soprattutto la funzione pubblica delle partecipate. E la Julia servizi è l’unica delle partecipate comunali (Giulianova patrimonio, Julia reti, di cui il Comune detiene il 100% e Cirsu), a non possedere tale requisito, visto che si tratta di una vera e propria attività commerciale che frutta 250mila euro l’anno. L’unione comunale ha espresso il suo sostegno alla Julia servizi per l’operato che continua a svolgere ma, allo stesso tempo, si è in attesa della relazione da presentare alla Corte dei conti. A quest’ultima, dunque, è affidata la sorte della società. Il Pd, come d’altronde aveva dichiarato il sindaco Francesco Mastromauro nel corso di una conferenza stampa, adotterà qualunque mezzo per tutelare le maestranze in caso di vendita. Gli otto dipendenti, infatti, avevano indetto uno sciopero lo scorso 16 marzo, preoccupati anche dalle voci che circolano in giro sul fatto che ci sia già un possibile acquirente, una ditta del nord Italia che avrebbe offerto più di 7 milioni di euro per rilevare la Julia. Voci però che non sono state confermate dagli amministratori. I dipendenti sono ora in attesa della relazione, che dovrà essere stilata dal segretario generale Daniela Marini entro fine mese. (m.t.)

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