Il pediatra: «Le morti improvvise ci sono»

13 Ottobre 2022

La solidarietà dell’amministrazione comunale: «La nostra comunità sconvolta da quanto accaduto»

TERAMO. Il pediatra Paolo Calafiore da 43 anni si occupa di bambini con lunghe esperienze di lavoro e solidarietà in Africa. Sa che in questi casi solo l’autopsia potrà fare chiarezza sulle cause e dice: «Purtroppo le morti improvvise tra i bambini esistono così come la letteratura scientifica insegna. Si presentano clinicamente e possono non dare segni premonitori. È una cosa difficile da accettare, anche per noi medici».
E la morte del piccolo Francesco ieri ha sconvolto una intera comunità, quella di Cellino, in cui la famiglia è molto conosciuta.
Tanta la solidarietà sui social a cominciare dall’amministrazione comunale che sul profilo istituzionale dell’ente ha scritto: «Una notizia che non avremmo mai voluto ricevere, una notizia che ha sconvolto la nostra comunità. Non riusciamo mai ad abituarci alla morte di un caro, impossibile farlo davanti a quella improvvisa di un piccolo bimbo. È troppo e la vita ci sembra solo ingiusta e cattiva. È difficile sapere cosa dire quando succede l’impensabile, ogni parola appare superflua e inutile. Un abbraccio sincero alla mamma e al papà, ai nonni, agli zii e a tutti i familiari. Da lassù possa dare tanta forza e coraggio a tutti».
E tanti sono i messaggi di cordoglio rivolti alla famiglia con gli amici più cari che si sono stretti al dolore dei genitori. «Due genitori fantastici», raccontano alcuni conoscenti, «innamorati di questo bambino che era la loro felicità. Nessuno può dare un senso a questa tragedia che non ha spiegazioni. Da un momento all’altro un bimbo muore in braccio alla mamma: come ci si può rassegnare a tutto questo?».
Entrambi i genitori lavorano nella gestione del ristorante di famiglia, una famiglia che a Cellino è molto conosciuta proprio per l’attività imprenditoriale. «Gente perbene, grandi lavoratori», raccontano ancora, «la nascita del bambino aveva portato ancora più felicità in tutti loro».(d.p.)
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