Il pilota sopravvissuto sarà sentito dal pm

5 Giugno 2015

Disastro aereo sul mare, Franceschetti a Teramo mercoledì. Oggi a Siena i funerali della vittima

TERAMO. E’ l’unico sopravvissuto e il solo indagato per il disastro aereo di Tortoreto. Mercoledì prossimo sarà ascoltato in procura Luigi Wilmo Franceschetti, il pilota 43enne di Brescia del team Qbr di Sassuolo, indagato per omicidio colposo e disastro aviatorio nell'inchiesta sullo scontro tra due velivoli durante un'esibizione avvenuto domenica scorsa a Tortoreto e costato la vita al 47enne pilota di Siena Marco Ricci. E molto probabilmente mercoledì, in occasione dell'affidamento della perizia al consulente tecnico già nominato dalla procura, l'ingegnere Tarcisio Carollo, Franceschetti potrebbe nominare a sua volta un consulente di parte per gli accertamenti sui resti degli aerei e sul materiale sequestrato. Tanti gli elementi a disposizione del consulente della procura: dai filmati delle microcamere montate sui due ultraleggeri alle tracce Gps che saranno esaminate con software sofisticati. Un atto dovuto, quello dell’iscrizione di Franceschetti, anche se dai tanti video che hanno ripreso l’impatto sembra che a causare la tragedia sia stato l’altro pilota.

Dalle immagini, infatti, sembra improbabile l’errore e sembrano prevalere le ipotesi di un improvviso malore o di un guasto. E’ un’indagine a 360 gradi quella aperta dal pm Stefano Giovagnoni volta anche ad accertare se la macchina dei soccorsi abbia funzionato perfettamente. Al momento dell'incidente i due piloti stavano eseguendo una figura detta volo a specchio, quando cioè un mezzo è in assetto normale e uno in assetto rovesciato. Improvvisamente c’è stato l'impatto.

Il mezzo di Ricci ha riportato la rottura di un'ala e il pilota è precipitato a picco, di muso, finendo in acqua. Il suo corpo è stato recuperato dopo qualche ora. L'operazione è stata resa difficoltosa per il fatto che il velivolo era adagiato capovolto sul fondale, a circa quattro metri di profondità. Intanto, da una prima ipotesi emersa al termine dell’autopsia, sembra che Ricci sia morto annegato, anche se nel violento impatto l’uomo ha riportato diversi traumi, alcuni dei quali così gravi da poter rappresentare delle concause del decesso.

Chiarimenti importanti sulle cause della morte arriveranno anche dagli esami tossicologi affidati al tossicologo Rino Froldi e dai successivi approfondimenti sui campioni di tessuto prelevati nel corso dell’autopsia eseguita dall’anatomopatologo Antonio Tombolini. E ieri mattina, dopo il nulla osta arrivato dalla procura per la sepoltura, la salma di Ricci è ripartita alla volta di Siena dove oggi pomeriggio si svolgeranno i funerali.(d.p.)

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