Il pm Mancini: «I rituali potente strumento per assoggettare le vittime del racket»

23 Settembre 2016

«Le mafie nigeriane hanno nel ritualismo tradizionale un potente strumento per vincolare gli affiliati e assoggettare le vittime». David Mancini oggi è sostituto procuratore della distrettuale dell’Aq...

«Le mafie nigeriane hanno nel ritualismo tradizionale un potente strumento per vincolare gli affiliati e assoggettare le vittime». David Mancini oggi è sostituto procuratore della distrettuale dell’Aquila dopo essere stato per un lungo periodo in servizio a Teramo. E’ autore di numerose pubblicazioni sul tema della criminalità organizzata e dei fenomeni della tratta di persone e del traffico di migranti. Da tempo è un collaboratore dell’Osce (organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) proprio sul settore del contrasto alla criminalità organizzata e alla tratta delle persone. In questa veste ha contribuito alla stesura di protocolli che oggi sono applicati a livello internazionale. Inoltre ha collaborato con il dipartimento per le pari opportunità della presidenza del consiglio ed è stato componente del comitato interministeriale per le azioni di governo in materia di tratta. Parla nella sua veste di esperto del fenomeno, senza entrare nello specifico di nessuna inchiesta giudiziaria. «Oggi il racket della prostituzione nigeriana», dice , «continua ad essere una fonte di reddito internazionale. E il fatto che proprio a livello internazionale si cerchino delle soluzioni condivise è sinonimo dell’allarme sociale che il fenomeno scatena».

Tanto è vero che per la Cassazione quella nigeriana è l’unica organizzazione criminale africana che può essere inquadrata nel modello dell’associazione di stampo mafioso. E’ uno dei clan non europei ad avere messo stabili radici in Europa, con una presenza radicata anche in Francia, Germania e Belgio. «E continuano ad espandersi», aggiunge Mancini, «spesso si tratta di più gruppi che magari sono divisi in patria, ma pronti a coalizzarsi per gestire traffici internazionali, a partire proprio da quello dello sfruttamento sessuale». Una forza che nasce proprio da una violenza spesso caratterizzata da significati magico-religiosi, una caratteristica comune a molte realtà criminali dell’Africa: il voodoo abbinato all’efferatezza degli associati che non esitano a commettere atti di violenza efferati (d.p.)