Il ponte pedonale sul Vomano resta al buio

20 Dicembre 2022

A oltre un mese dall’inaugurazione della nuova struttura, il sistema di illuminazione non funziona

ROSETO. È passato quasi un mese dall'inaugurazione del ponte di legno ciclopedonale sul fiume Vomano, ma a oggi manca ancora il sistema di illuminazione. In realtà le luci già sono posizionate ai bordi del ponte (sono luci a led con illuminazione dal basso), ma l'Enel deve ancora fare l'allaccio della linea. Attualmente dunque tante persone, pedoni e ciclisti, attraversano il nuovo ponte che collega Roseto a Scerne, ma di notte è necessario avere una torcia per transitarci. «È stato tutto risolto», annuncia il consigliere provinciale con delega ai lavori pubblici, Lanfranco Cardinale, «c'era qualche problema a livello burocratico, ma posso confermare che entro Natale le luci verranno accese. Abbiamo scelto l'illuminazione dal basso per creare un effetto suggestivo in linea con lo stile del ponte». Tanti cittadini hanno apprezzato il nuovo ponte, collegamento fondamentale della ciclovia Adriatica, del quale si parlava da circa 15 anni. Il 23 giugno 2017, finalmente, viene aperto il cantiere con una cerimonia in pompa magna. La ditta Gianforte però, a cui erano stati assegnati i lavori, risulta “inadempiente” a livello contrattuale, e così la Provincia dopo alcuni anni, nel 2020, assegna i lavori alla ditta Facciolini di Montesilvano. Il ponte avrebbe dovuto essere concluso già un anno fa, ma il ritardo nella consegna materiali ha fatto slittare la fine dei lavori. In tutti questi anni cittadini e turisti, per andare da Roseto a Scerne, sono stati costretti a transitare sulla statale 16 in un tratto molto pericoloso dove la velocità delle auto è spesso sostenuta e dove, il 22 agosto scorso, ha perso la vita la giovane rosetana Flavia Di Bonaventura, 22 anni, studentessa dell’accademia di belle arti di Roma, investita da un automobilista ubriaco mentre era in bici con alcuni suoi amici. (l.v.)
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