Il porta a porta verrà eliminato solo dove ci sono case sparse

10 Agosto 2018

Incontro tra sindaco e Team sul futuro della gestione dei rifiuti e altri temi. D’Alberto chiede anche più velocità nella ricostruzione dei cimiteri, un ponte a Carapollo e l’attivazione del centro del riuso

TERAMO. Rimodulazione della raccolta dei rifiuti, gestione e ricostruzione dei cimiteri, nuovo ponte a Carapollo, centro del riuso. Su questi ed altri temi ieri, nella sede municipale di via Carducci, il sindaco Gianguido D'Alberto ha incontrato i vertici della Teramo Ambiente per un incontro già concordato tra le parti.
L’amministrazione D’Alberto, in attesa di decidere il futuro assetto della municipalizzata (che intende rendere tutta pubblica), «ha intenzione», si legge in una nota, «di mettere in campo un’attività di riscontro e controllo sulla propria partecipata, con costante e periodica cadenza». In questo quadro, ieri sono state affrontate diverse questioni. L’indirizzo indicato come prioritario è quello di ridurre i costi fissi, a cominciare da quelli relativi all’igiene ambientale, a cui fa da corollario la riduzione della Tari, con l’applicazione del principio “meno produco rifiuti, meno pago”. Anche il servizio “porta a porta” andrà dunque rimodulato e ottimizzato, al fine di renderlo più efficiente specie per quanto riguarda il profilo organizzativo. Eliminarlo del tutto nelle frazioni, tornando ai cassonetti stradali? D’Alberto lo esclude: «Il porta a porta resta, l’indirizzo è rimodulare la raccolta laddove il servizio diventa antieconomico. Penso alle case sparse e non alle vere e proprie frazioni. Di certo l’obiettivo dev’essere aumentare la differenziata, che è arrivata al 65% ma non riesce più a crescere. Dobbiamo fare il salto, che passa sia dalla rimodulazione del servizio che dalla tariffa puntuale. Per applicare quest’ultima sono ovviamente necessari investimenti sulla tecnologia, vedremo se puntare sulle buste con i codici o sulle isole ecologiche “intelligenti”».
Il sindaco, inoltre, ieri ha chiesto chiarimenti «sulla effettiva economicità dell’esternalizzazione di alcuni servizi come ad esempio quello del calcolo delle buste paga e del call center; sulla situazione dei cimiteri, sia per ciò che riguarda la gestione di questi anni in cui gli stessi sembrano essere stati trascurati, sia sul problema della ricostruzione, aspetto primario soprattutto in ragione del disagio che la mancata possibilità di visitare i propri cari ha arrecato ed arreca a tante famiglie; anche qui, constatato che poco è stato fatto finora perfino a livello di progettazione, sarà necessario, suggerisce il sindaco, aprire un dialogo tra tecnici del Comune e della Teramo Ambiente, per avviare finalmente le procedure; sull’annosa vicenda del precario ed inutile guado di Carapollo, in merito alla quale lo stesso sindaco ha annunciato la convocazione di un tavolo tecnico con la partecipazione degli altri soggetti coinvolti, al fine di giungere alla realizzazione di un ponte; sulla questione del centro di Carapollo, per il quale, ha sottolineato il sindaco, è improrogabile un potenziamento logistico-funzionale del centro di raccolta e il completamento e l’attivazione del centro di riuso». (d.v.)
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