«Il posto di polizia ad Alba è necessario»
«Il presidio di polizia ad Alba Adriatica è ormai necessario in un territorio sempre più incontrollato ed incontrollabile». Queste le prime parole di Nico Carusi dopo la nomina a segretario regionale...
«Il presidio di polizia ad Alba Adriatica è ormai necessario in un territorio sempre più incontrollato ed incontrollabile». Queste le prime parole di Nico Carusi dopo la nomina a segretario regionale del sindacato Libertà e sicurezza polizia di Stato dell’Ugl. Carusi, che nella vita è poliziotto ma a Tortoreto ricopre il ruolo di capogruppo di opposizione in consiglio comunale, riporta così nel dibattito un tema centrale ad Alba ma anche nelle vicine realtà costiere: al problema della gestione dell’ordine pubblico durante la repentina crescita demografica estiva, infatti, negli ultimi anni si è aggiunto anche un crescendo di insicurezza e di casi di degrado e microcriminalità, soprattutto nella zona della stazione ferroviaria albense.
Nella sua prima nota da rappresentante regionale Carusi parla anche del programma per rendere la polizia più efficiente e meritocratica: «Due sono i punti fondamentali. Il primo è riformare il sistema giudiziario ridando alla polizia di Stato il ruolo che le spetta di dominus delle indagini di polizia giudiziaria, il secondo è lavorare ad un testo unico di norme che regolamentino il corpo superando l’attuale ordinamento scritto nel 1981». Poi sulla condizione dei poliziotti abruzzesi: «Sono sacrificati in uffici angusti e manca un vero turn over che possa colmare i pensionamenti che ci sono stati in questi anni». (l.t.)
Nella sua prima nota da rappresentante regionale Carusi parla anche del programma per rendere la polizia più efficiente e meritocratica: «Due sono i punti fondamentali. Il primo è riformare il sistema giudiziario ridando alla polizia di Stato il ruolo che le spetta di dominus delle indagini di polizia giudiziaria, il secondo è lavorare ad un testo unico di norme che regolamentino il corpo superando l’attuale ordinamento scritto nel 1981». Poi sulla condizione dei poliziotti abruzzesi: «Sono sacrificati in uffici angusti e manca un vero turn over che possa colmare i pensionamenti che ci sono stati in questi anni». (l.t.)

