Il presepe di Castelli all’ufficio Iat

17 Dicembre 2020

Esposta una Natività simile a quella ospitata in piazza San Pietro

ROSETO. Da tre giorni nell'ufficio Iat in piazza della Libertà è esposto il presepe in ceramica di Castelli, acquistato dal Comune nel 2000, e fatto restaurare quest'anno dalla Pro Loco a inizio novembre con l'autorizzazione del Comune. È un presepe particolare composto da sei personaggi, ovvero i tre Re Magi, la Madonna, San Giuseppe e Gesù bambino. La particolarità di questo presepe, che ricorda in parte quello attuale allestito in piazza San Pietro, è rappresentata dalla divisione di ogni suo protagonista in due parti, l’una più vicina ai canoni artistici classici, l’altra più moderna. Proviene dal liceo Grue di Castelli, lo stesso liceo dove è stato creato quello esposto in piazza San Pietro, e fu realizzato dagli studenti sotto la supervisione di vari docenti tra i quali Nino Di Simone. Lo storico Mario Giunco ricorda il percorso di questo presepe. «Io non ricordo tutte queste polemiche di oggi sul presepe allestito a Roseto», dice Giunco, «dal 2000 al 2011 è stato esposto all’interno della villa comunale, mentre nel dal 2011 al 2015 l’amministrazione Pavone decise di allestirlo in piazza della Libertà, sul lato est, per poi rientrarlo la sera in un locale della piazza per evitare atti vandalici». L'attuale amministrazione lo ha dato in consegna alla Pro Loco, che lo custodisce nell'ufficio Iat e, nel periodo natalizio, lo espone .(l.v.)
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