Il presidente del Real Giulianova «Ci serve uno stadio adeguato»

4 Aprile 2018

In vista della probabile promozione della squadra giallorossa Bartolini chiede l’intervento del Comune «C’è un problema relativo alla capienza perché non tutte le parti del Rubens Fadini sono agibili»

GIULIANOVA. Lo stadio Rubens Fadini, per tanti anni considerato il tempio del calcio giuliese, torna al centro dell’attenzione del mondo dello sport cittadino. La promozione in serie D è un traguardo che ormai si può considerare raggiunto anche manca ancora qualche piccolo numero per la certezza matematica.
Ne è convinto lo stesso presidente giallorosso Luciano Bartolini che afferma: «Solo un terremoto potrebbe negarci questa bella soddisfazione». Con il meritato probabile salto di categoria torna dunque di attualità il palcoscenico del Fadini lasciato per anni al suo destino e che, con la nuova situazione che si verrà a creare, potrebbe risultare quasi sicuramente inadeguato a livello di spalti per il pubblico. Bartolini, con molta tranquillità ma con convinzione, non nasconde le sue preoccupazioni al riguardo e sottolinea: «Non si può nascondere il problema relativo alla capienza degli spettatori che oggi hanno libero accesso solo nei settori ubicati sui versanti nord ed ovest. Esiste un problema di agibilità per le restanti parti dello stadio. Ricordo però che la struttura è di proprietà comunale ed al Real Giulianova è riservato solo l’uso dell’immobile. Non so se l’amministrazione ha intenzione di intervenire, spero com’è ovvio in positivo, ma se ciò non dovesse essere possibile allora potremmo intervenire noi direttamente. Qualche tecnico collegato con il ministero degli Interni ha già effettuato un sopralluogo fornendoci utili indicazioni per la riapertura del settore distinti. Vedremo nei prossimi giorni come muoverci per risolvere la situazione di stallo». La società del Real Giulianova spera, con il salto di categoria, di riportare allo stadio quanto più pubblico possibile con l’obiettivo di disputare un ottimo campionato anche nella prossima stagione calcistica. Bartolini, con il discorso sul Rubens Fadini, si spinge oltre: «Con una diversa capienza potremmo organizzare d’estate, per autofinanziarci, spettacoli di intrattenimento ed amichevoli con squadre di serie A e non solo. Penso alla Roma, alla Lazio, ma anche all’Ascoli ed alla Sambenedettese. In tal modo favoriremmo di conseguenza un certo flusso turistico per la città».
Intanto, a livello di singoli privati appassionati di calcio, si sta facendo largo il pensiero di una vera e propria ristrutturazione del Rubens Fadini. Sono stati contattati alcuni professionisti per un “concorso di idee” che tenga conto di una nuova capienza creando una curva est con annesso supermarket ed area parcheggi al piano seminterrato. Il tutto considerando la creazione di una nuova viabilità sfruttando al meglio la strada che costeggia lo stadio sul lato sud.
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