Il primo cittadino accelera sulla Team «Va subito inserita nell’ambito provinciale»
Il nuovo sindaco di Teramo, che ha trattenuto per sé deleghe pesantissime, ieri non ha incontrato solo gli sfollati delle case Ater ma ha continuato il tour de force di questi primi giorni di mandato...
Il nuovo sindaco di Teramo, che ha trattenuto per sé deleghe pesantissime, ieri non ha incontrato solo gli sfollati delle case Ater ma ha continuato il tour de force di questi primi giorni di mandato ricevendo tutti i sindacati rappresentati nella Teramo Ambiente, che è la principale partecipata del Comune.
«C’erano tutte le forze sindacali presenti in azienda», dice Gianguido D’Alberto, «che mi hanno rappresentato le criticità inerenti i lavoratori e mi hanno chiesto lumi sulla prospettiva futura della società. Io ho ribadito loro la mia intenzione di inserire la Team nel nuovo quadro di gestione dei rifiuti, che sarà per ambiti provinciali. Già lunedì sono stati convocati in Provincia i sindaci dell’Agir, l’autorità di gestione dei rifiuti. Questo significa che la questione Team diventa un’altra emergenza, tanto più che vanno affrontate in tempi brevi le due complesse questioni che ci hanno lasciato in eredità, quelle dei debiti-crediti con il Comune e del rapporto con il socio privato». Sul nodo debiti-crediti la posizione della Team, recentemente espressa in conferenza stampa dall’amministratore Pietro Pelagatti, è chiara: la società rivendica il pagamento di quasi tre milioni, altrimenti adirà le vie giudiziarie. Altrettanto chiaro, però, D’Alberto: «Il Comune ha contestato questa somma, anche a livello di consiglio comunale, e io riparto da questa posizione. La partita, in ogni caso, va risolta».
L’incontro tra il primo cittadino e i sindacati della Team si è concluso con un esplicito invito del primo ai secondi. «Ho detto», riferisce D’Alberto, «che tutti i soggetti interessati dalla questione Teramo Ambiente dovranno collaborare e remare nella stessa direzione, altrimenti diventerà difficile uscirne. Loro hanno chiesto di essere coinvolti nelle decisioni, e io mi sono impegnato a coinvolgerli». (d.v.)
«C’erano tutte le forze sindacali presenti in azienda», dice Gianguido D’Alberto, «che mi hanno rappresentato le criticità inerenti i lavoratori e mi hanno chiesto lumi sulla prospettiva futura della società. Io ho ribadito loro la mia intenzione di inserire la Team nel nuovo quadro di gestione dei rifiuti, che sarà per ambiti provinciali. Già lunedì sono stati convocati in Provincia i sindaci dell’Agir, l’autorità di gestione dei rifiuti. Questo significa che la questione Team diventa un’altra emergenza, tanto più che vanno affrontate in tempi brevi le due complesse questioni che ci hanno lasciato in eredità, quelle dei debiti-crediti con il Comune e del rapporto con il socio privato». Sul nodo debiti-crediti la posizione della Team, recentemente espressa in conferenza stampa dall’amministratore Pietro Pelagatti, è chiara: la società rivendica il pagamento di quasi tre milioni, altrimenti adirà le vie giudiziarie. Altrettanto chiaro, però, D’Alberto: «Il Comune ha contestato questa somma, anche a livello di consiglio comunale, e io riparto da questa posizione. La partita, in ogni caso, va risolta».
L’incontro tra il primo cittadino e i sindacati della Team si è concluso con un esplicito invito del primo ai secondi. «Ho detto», riferisce D’Alberto, «che tutti i soggetti interessati dalla questione Teramo Ambiente dovranno collaborare e remare nella stessa direzione, altrimenti diventerà difficile uscirne. Loro hanno chiesto di essere coinvolti nelle decisioni, e io mi sono impegnato a coinvolgerli». (d.v.)

