«Il problema è esploso negli ultimi due anni, prima era irrisorio»
«Il sindaco di Tortoreto riferisca in consiglio comunale dell’ammanco dei buoni pasto e dica le cose come stanno, cioè che questo si è sviluppato solo tra il 2016 e il 2017 e non negli ultimi cinque...
«Il sindaco di Tortoreto riferisca in consiglio comunale dell’ammanco dei buoni pasto e dica le cose come stanno, cioè che questo si è sviluppato solo tra il 2016 e il 2017 e non negli ultimi cinque anni». Gli ex assessori e consiglieri dissidenti dell’amministrazione Richi, Rosita Di Mizio, Rosella Di Pancrazio, Renato Chicchirichì e Federico Di Lorenzo, ieri hanno dato vita ad una conferenza stampa per aggiungere elementi alla questione del buco da 180mila euro nei conti del Comune, dovuto ai mancati introiti della refezione scolastica. Spiegano i quattro ex amministratori, ora esponenti del movimento Impegno Civico: «Il problema dei mancati incassi era già uscito durante le amministrazioni Monti e Richi, seppur con somme ridottissime: nella prima, il titolare di una rivendita interessata fu convocato e la questione fu sistemata, mentre nella seconda, dopo i nostri controlli e i successivi solleciti andati a vuoto, fu dato mandato di avviare un’azione legale per riscuotere le somme dovute. Quindi escludiamo categoricamente che gli ammanchi di oggi siano riferibili anche alle annualità dal 2012 al 2015, come invece ha dichiarato il sindaco alla commissione urbanistica, che non era nemmeno il luogo adatto. È chiaro, semmai, che il buco si è allargato durante la gestione commissariale e nei primi mesi dell’amministrazione Piccioni». Poi continuano: «La situazione, così come il problema evasione, è figlia della mancata modifica alla pianta organica e del mancato utilizzo dei sistemi di controllo a dati incrociati che noi volevamo con forza. Anche per questo entrammo in conflitto con la maggioranza Richi». (l.t.)

