Il procuratore: «Aspettiamo che si passi dalle parole ai fatti»

TERAMO. «Come autorità giudiziaria abbiamo assolto il nostro compito, adesso aspettiamo che le autorità amministrative, nella loro autonoma determinazione, passino dalle parole ai fatti realizzando...
TERAMO. «Come autorità giudiziaria abbiamo assolto il nostro compito, adesso aspettiamo che le autorità amministrative, nella loro autonoma determinazione, passino dalle parole ai fatti realizzando le opere necessarie a far cessare quanto prima questa situazione di pericolo». A dirlo, nel corso di una conferenza stampa, il procuratore capo Antonio Guerriero, che ieri mattina, in relazione alla richiesta di rinvio a giudizio di dieci persone nell’ambito del primo fascicolo di inchiesta sul sistema Gran Sasso ha sottolineato di ritenere doveroso informare la cittadinanza sull’esercizio dell’azione penale da parte della Procura nei confronti degli indagati e sottolineato come al di là dell’azione penale, gli enti preposti debbano adesso procedere alla messa in sicurezza del sistema.
«Con l’avviso della conclusione delle indagini abbiamo trasmesso a tutti gli enti interessati un cd rom con la relazione dei periti in cui venivano evidenziate tutte le criticità», ha sottolineato il procuratore, «al riguardo è stata depositata dalla Regione Abruzzo una corposa documentazione ove sono illustrare le linee degli interventi che si intende effettuare per eliminare il rischio ambientale connesso. Aspettiamo che si passi dalle parole ai fatti».
Nel corso della conferenza lo stesso procuratore ha confermato la presenza di un secondo filone di indagine, sottolineando come sia stata chiusa «la prima tranche» e come «di quello che è in corso non possiamo dire niente». (a.m.)

