Il ragazzo si è gettato dal quarto piano

Gli inquirenti propendono per il gesto volontario. Le condizioni del 12enne restano gravissime, è in pericolo di vita
TORTORETO. Gli elementi investigativi raccolti dai carabinieri della compagnia di Alba Adriatica e dal nucleo investigativo di Teramo farebbero propendere per un gesto volontario. Il ragazzino di 12 anni che martedì scorso è caduto dal quarto piano della palazzina in cui vive con i genitori a Tortoreto in piazza Caduti di Nassiriya sul lungomare sud, facendo un volo di oltre 15 metri, lo avrebbe fatto intenzionalmente. La Procura della Repubblica di Teramo propende per questa pista alla luce delle risultanze investigative, ma sulle circostanze che potrebbero aver dato luogo a tale gesto c’è il massimo riserbo. Cosa ha fatto sprofondare nello sconforto il minorenne al punto da fargli compiere un gesto così estremo, come si ipotizza? Cosa è accaduto nelle ore precedenti il fattaccio e con chi? Tutte domande a cui la magistratura vuole dare risposta. Al momento non si ipotizza il coinvolgimento di terze persone, ma si valutano attentamente gli ultimi avvenimenti della vita personale del giovanissimo.
L’attenzione, però, in queste ore è tutta rivolta allo stato di salute del ragazzino, che resta gravissimo ed è ancora in pericolo di vita nella rianimazione dell’ospedale Mazzini di Teramo dove è arrivato in eliambulanza. La famiglia del minore, la comunità tortoretana in cui la famiglia è ben inserita e gli amici di scuola pregano e sperano che ogni ora che passa sia utile a dichiarare fuori pericolo il giovane studente di scuola media. Il ragazzino di nazionalità romena, nato in Italia, lotta per la vita da quando martedì pomeriggio, poco dopo le 16, è volato dal quarto piano di casa.
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